Il segreto viola: lo stratega delle punizioni

08.12.2012 09:27 di Alfredo Garofalo Twitter:    vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
Il segreto viola: lo stratega delle punizioni
Vocegiallorossa.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

I pantaloncini abbassati di Gianvito Plasmati restano nella leggenda. Gianni Vio ha sempre negato d'essere la mente dello schema che col gesto osè della punta permise al Catania di distrarre il portiere e di segnare su punizione. Escamotagé border line a parte, il veneziano classe 1953, impiegato di banca sino al giovedì, è una delle armi segrete della Fiorentina. Come Jovetic, come Aquilani, come Borja Valero. Gianni Vio. L'uomo ombra dei calci piazzati è colui che sta alle spalle delle tredici marcature su tiri da fermo dei viola. Tredici. Al secondo posto c'è il Torino con quattro. Il triplo delle volte, distanze siderali che non arrivano certo per caso. Vio è un assoluto stratega delle punizioni: ha scritto testi, come 'Più 30 per cento', 'Palla inattiva: un attaccante da 15 reti' ed un programma come 'Palle inattive', che interattivamente descrive modi e trucchi per segnare più agevolmente. "Una squadra ha oltre 400 occasioni all'anno", disse, ai tempi di Palermo, quando in rosanero regalava sorprese con Walter Zenga, "e per questo vanno sfruttate nel migliore dei modi". Vio si descrive così: esperto di palle inattive, assistente di Walter Zenga a Catania e collaborazioni con Dinamo Bucarest, Palermo, Al Nassr Arabia Saudita, Swansea, Triestina, Lugano ... + 27 anni nei dilettanti del Veneto. Il rapporto con Zenga è fortissimo: i due si conoscono ai tempi della Romania, iniziando con collaborazioni telematiche e non sul campo. Che arrivano in breve tempo, poi anche a Palermo e Catania. In estate il duo di mercato della Fiorentina, Pradè e Macia, l'ha scelto per avere altre importanti frecce all'arco per sfondare le retroguardie avversarie. Tredici, tra campionato e Coppa Italia, è una cifra pazzesca, soprattutto se paragonata alle cifre di tutte le altre della massima serie. Roba da togliersi il cappello, magari, non i pantaloncini. Ma questa è un'altra storia. "Lì Plasmati andrò oltre la creatività", sorride anche oggi Vio, l'arma segreta della Fiorentina.