Il coraggio di avere paura

11.02.2020 22:30 di  Giovanni Parisi  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione VoceGialloRossa - Giovanni Parisi
Il coraggio di avere paura
Vocegiallorossa.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Nella conferenza stampa al termine di Roma-Bologna il mister giallorosso Paulo Fonseca ha pronunciato il sostantivo che era un po' sulla bocca di tutti ma che nessuno aveva il coraggio di declinare: paura. 《Confesso che ho parlato con i giocatori prima della partita e ho detto "l'ultima cosa che voglio vedere è la paura". Ma io ho visto paura. Ho visto paura in questa squadra. Ed è l'ultima cosa che possiamo fare: giocare con paura》.

Emozione umana, “di difesa, provocata da una situazione di pericolo che può essere reale, anticipata dalla previsione, evocata dal ricordo o prodotta dalla fantasia”. Il ricordo, recente, quello di un 2020 che stenta a decollare, che ha visto la Roma collezionare solo 4 punti in sei partite di campionato (con in mezzo anche l'eliminazione della coppa Italia). La paura provoca annebbiamento, che fa risultare difficile quello che di solito funziona in maniera ottimale. Come altro spiegare il momento della Roma? Non è possibile che il solo capodanno abbia divelto dalla mente dei ragazzi di Fonseca le convinzioni che avevano fatto impennare la Roma durante il mese di dicembre. Al di là dell'incapacità di difendere, attaccare, pressare, coprire, raddoppiare, verticalizzare, correre e compagnia cantante, la Roma ha dimostrato di avere un (preoccupante) blocco mentale. Il mister dovrà lavorare sulla testa dei giocatori, perché la giunzione sinaptica che permette le azioni ricominci a funzionare come ha dimostrato, egregiamente, di saper fare.

Bastone o carota? In un momento in cui tutto non gira ha senso andare di bastone? Forse no. Forse anche con questo si può comprendere il giorno di riposo (criticatissimo, anche perché di polemiche non ce ne stanno abbastanza) post Sassuolo-Roma e la domenica libera post Roma-Bologna. La paura si combatte anche con la tranquillità e con l'empatia. Infierire e caricare oltremodo la tensione del momento può avere effetti deleteri ancor più controproducenti, perché, come canta Fasma a Sanremo “in testa ho un casino”. Mettere ordine, incamerare tranquillità e trovare il coraggio di reagire.

La Roma nell'ultimo mese si è sempre sciolta dopo il primo gol subito: in tutte le sconfitte del 2020 i giallorossi non hanno mai neanche pareggiato una volta andati in svantaggio: prendi gol, sai di perdere. Il conto delle altre partite della stagione nelle quali la Roma è andata sotto nel risultato ha visto i giallorossi ribaltare il risultato con la SPAL, nel quale match al gol di Petagna gli uomini di Fonseca hanno risposto con l'autogol di Tomovic e con le marcature di Perotti e Mkhitaryan. Ci sono poi state due partite nelle quali i giallorossi, una volta in svantaggio, non hanno saputo capovolgere il risultato: con il Cagliari (1-1, vantaggio di Joao Pedro, pareggio con l' autogol Ceppitelli) e la sconfitta con l'Atalanta in casa.

Coraggio: altro sostantivo usato parecchie volte da Fonseca. La squadra ha dimostrato di saper reagire, anche soffrire , forse a volte in maniera eccessiva, in determinate situazioni. Nella prossima partita la Roma incontra l'Atalanta: avversaria a tratti tracotante, sicuramente da temere (perché la paura ha anche un'accezione positiva), da rispettare, da affrontare con umiltà ma da non sovrastimare: la classifica recita Roma 39 e Atalanta 42. Non una distanza siderale da colmare. I nerazzurri hanno dalla loro lo scontro diretto dell'andata, ma vincere a Bergamo può dare ai giallorossi il quid per rimettersi in carreggiata. Adesso l'importante è somatizzare l'acqua e ballare sotto la pioggia che sta cadendo sulla Roma durante questa - si spera - momentanea tempesta.

Prossima partita: Atalanta-Roma, sabato 15 febbraio ore 20:45
Probabile formazione (4-2-3-1):
Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Cetin, Kolarov; Mancini, Veretout; Perez, Pellegrini, Perotti; Dzeko.
Ballottaggi: Spinazzola/Bruno Peres, Kluivert/Perotti.
In dubbio: -
Indisponibili:
Zappacosta (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), Zaniolo (rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro con associata lesione meniscale), Diawara (trauma distorsivo al ginocchio sinistro).
Squalificati: Cristante
Diffidati: Veretout, Pellegrini, Dzeko.