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De Rossi, Ferguson e Carrick: un trasferimento mancato che cambiò la storia

De Rossi, Ferguson e Carrick: un trasferimento mancato che cambiò la storiaVocegiallorossa.it
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Oggi alle 13:52Approfondimenti
di Maurizio Rasa

Il tre novembre la Roma volerà a Manchester per affrontare lo United in occasione della quarta giornata di Champions League. I Red Devils sono attualmente allenati dalla leggenda del club Michael Carrick. L’inglese vanta infatti ben 464 presenze spalmate in 12 stagioni e una bacheca colma di trofei. Ma tutto questo sarebbe potuto anche non succedere.

L’INCONTRO TRA FERGUSON E DE ROSSI

Nell’estate del 2006 il Manchester United cercava un centrocampista che potesse andare a raccogliere l’eredità di Roy Keane in mezzo al campo e tra i vari nomi sulla lista di Sir. Alex Ferguson c’era anche quello del giovanissimo Daniele De Rossi. Il centrocampista della Roma, all’epoca ventiduenne, era in rampa di lancio con la squadra giallorossa e arrivava da una grandissima stagione in Serie A tanto da fargli guadagnare la convocazione in Nazionale per il Mondiale del 2006. Ed è proprio durante il Mondiale in Germania che De Rossi viene avvicinato dal Manchester United. Come raccontato dallo stesso centrocampista qualche anno fa, Marcello Lippi, CT azzurro di quel Mondiale, organizzò un incontro tra Ferguson e De Rossi, cercando di spronarlo ad andare a giocare in Inghilterra al Manchester United. L’incontro durò pochi minuti e alla fine l’operazione non andò in porto, ma la cosa curiosa, come rivelato proprio a De Rossi durante l'intervista a "The Overlap" è che poco dopo il Manchester United ufficializzò l’arrivo di un altro giovanissimo centrocampista inglese dal Tottenham e quel giocatore era proprio Michael Carrick: "Ero vicino al trasferimento in Inghilterra, era la mia prima opzione in caso di addio alla Roma. C'era il Manchester United, poi hanno preso Carrick e hanno fatto la scelta giusta, perché era un gran giocatore. Ci ho giocato tre-quattro volte contro ed è stato un disastro per noi! Perdemmo 7-1, 3-0". Con i Red Devils, il centrocampista inglese riuscì ad affermarsi come uno dei migliori centrocampisti al mondo in quel periodo, riuscendo a vincere ben 18 trofei, tra cui 5 campionati, una Champions League, una Europa League e anche un Mondiale per Club.