Stadio Roma, presentato un comunicato al Nucleo Operativo Ecologico: "Mancanza di conoscenza da parte del Comune della zona"

12.02.2024 13:31 di Luca Buonadonna   vedi letture
Stadio Roma, presentato un comunicato al Nucleo Operativo Ecologico: "Mancanza di conoscenza da parte del Comune della zona"

È stato presentato un esposto al Nucleo Operativo ecologico e al Comando Unità Forestali e Ambientali del corpo dei Carabinieri contro il progetto del nuovo stadio che dovrebbe ospitare la Roma, dal "Coordinamento Si al parco, Si all'ospedale - No allo Stadio". Emergono questioni riguardanti la presenza di resti archeologici nell'area di costruzione proposta e la mancanza di possesso del Comune di Roma su alcune zone del progetto, causando ritardi rispetto ai tempi previsti dal Piano Indagini presentato. Ecco il comunicato del Coordinamento, dove all'interno vengono esposti i motivi della segnalazione:

“Il dipartimento PAU inizia finalmente ad ammettere tutte le falle di questo progetto andando a confermare quanto da noi sempre denunciato. Dopo aver “obbligato” il Comune a pubblicare le due lettere con cui la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma ha richiesto sin da subito “una modifica progettuale – anche nel posizionamento del corpo di fabbrica”, il 09/02/2024 è stata pubblicata una ulteriore lettera in cui il dipartimento PAU conferma che diverse aree interessate dal progetto NON SONO IN POSSESSO del Comune di Roma, comunicando pertanto “tempi più lunghi di quelli previsti dal Piano Indagini presentato”.

"Il comune dovrebbe smetterla di cercare nuove scuse per giustificare ritardi e problemi, oggi individuate in fantomatiche occupazioni o procedure di reimmissione in possesso mai partite, e dovrebbe invece ammettere di aver celato sino ad ora una verità di cui era a conoscenza già da tempo. Emerge quindi una inconsapevolezza e una mancata conoscenza dell’area da parte del Comune e dei suoi portavoce politici, che hanno impegnato la cosa pubblica in un progetto senza prima aver effettuato alcuna verifica, pensando di poter calpestare senza alcuna remora i diritti delle famiglie e delle attività commerciali regolarmente presenti sull’area, visti come meri ostacoli da abbattere (alla faccia dell’impegno sociale) alla stregua del bosco urbano presente e riconosciuto anche da AS ROMA. A questo “bullismo istituzionale” rispondiamo con un esposto presentato oggi stesso al Nucleo Operativo Ecologico e al Comando unità forestali e ambientali del Corpo dei Carabinieri, a cui abbiamo richiesto interventi immediati volti alla salvaguardia dell’habitat identificato da una perizia scientifica di parte, la cui salvaguardia e tutela per legge è prevista nella Direttiva Europea 92/43/CEE".