Settlement Agreement, i Friedkin vogliono evitare la proroga e non svendono i big: ipotesi multa da 10-12 milioni

Settlement Agreement, i Friedkin vogliono evitare la proroga e non svendono i big: ipotesi multa da 10-12 milioni
© foto di Emiliano Tomasini
Oggi alle 14:50Altre notizie
di Maurizio Rasa

La Roma continua a lavorare sul mercato in uscita, ma la situazione legata al settlement agreement resta sotto stretta osservazione da parte della UEFA. A Trigoria filtra serenità, ma a Nyon il dossier giallorosso viene monitorato con attenzione, soprattutto in caso di mancata cessione di almeno un paio di big nelle ultime ore utili per generare plusvalenze.

SETTLEMENT AGREEMENT, UEFA ATTENTA ALLO SFORAMENTO DELLA ROMA

Come riportato dal Corriere dello Sport, l’accordo con la UEFA prevede una perdita aggregata massima di 60 milioni di euro nel triennio. La Roma ha migliorato i propri conti negli ultimi anni, passando dagli 81,4 milioni di passivo del bilancio 2023/24 ai 53,8 milioni del 2024/25. Anche il monte stipendi è stato ridotto in maniera significativa, scendendo nel tempo da 189 a 141 milioni.
Rielaborando i dati secondo i criteri UEFA, che escludono alcuni costi considerati virtuosi come imposte, investimenti in infrastrutture, vivaio e settore femminile, la Roma sarebbe però già vicina al limite dei 60 milioni. Da qui la necessità di realizzare plusvalenze per evitare nuovi problemi.
In queste ore i Friedkin avrebbero scartato l’ipotesi di rinviare di un anno la scadenza, con l’obiettivo di uscire definitivamente da un percorso che ha condizionato la costruzione della rosa riuscendo magari a cavarsela con una multa da oltre 10 milioni di euro. Senza cessioni importanti, il club dovrà trattare con la UEFA. La proprietà punta a valorizzare il percorso virtuoso compiuto, ma a Nyon non vorrebbero creare precedenti con gli altri club sotto osservazione.

SETTLEMENT AGREEMENT, FRIEDKIN NON SVENDE I BIG: RISCHIO MULTA UEFA DA 10-12 MILIONI DI EURO

Come riportato da Calcio e Finanza, la decisione dei Friedkin è stata quella di non svendere i giocatori con maggiore mercato. Una scelta che, almeno in questa fase, sembra andare incontro anche alle richieste di Gian Piero Gasperini, desideroso di non perdere elementi importanti prima dell’inizio del lavoro sul campo. La conseguenza potrebbe essere una nuova sanzione economica da parte della UEFA. Le violazioni relative allo scorso esercizio finanziario avevano già portato a una multa da 6 milioni di euro. Ora, secondo quanto riferito, la speranza della Roma sarebbe quella di chiudere la questione con una sanzione compresa tra i 10 e i 12 milioni di euro, così da uscire definitivamente dall’accordo transattivo firmato nel 2022. 

SETTLEMENT AGREEMENT, FRIEDKIN ACCONTENTA GASP: NESSUNA CESSIONE DEI BIG

Proprio a tal proposito, anche Libero conferma la volontà della Roma di non aver voluto svendere i propri pezzi pregiati, aggiungendo un interessante retroscena. I Friedkin hanno scelto di seguire la linea indicata da Gasperini: niente svendite per rispettare i paletti UEFA, tenendosi stretto il gruppo e concentrarsi su 3-4 acquisti di livello per puntare a competere nella lotta scudetto. Una scelta che finanziariamente costa cara al club: il quotidiano parla di una una multa corposa in arrivo e di una probabile una limitazione per le liste UEFA della stagione 2027-2028. Nonostante ciò, la Roma non si piega e pagherà la multa e proverà a blindare i big, da Svilar a Ndicka e Koné. L’unico sacrificabile resta Soulé, seguito dall’Al-Ahli e sondato anche, si legge dalla fonte, dalla Juventus.