Roma, in corso a Trigoria lo sciopero dei dipendenti

Roma, in corso a Trigoria lo sciopero dei dipendenti
© foto di Luca d'Alessandro
Oggi alle 10:36Altre notizie
di Valerio Conti
I lavoratori della Roma scioperano contro la riorganizzazione aziendale. Chiesto un tavolo istituzionale per tutelare mansioni e livelli occupazionali

Per questa mattina era stato annunciato lo sciopero dei dipendenti della Roma coinvolti nel piano di riorganizzazione aziendale. La protesta, accompagnata da un presidio davanti al centro sportivo di Trigoria, è stata organizzata contro i trasferimenti e i presunti demansionamenti di 33 lavoratori.

ROMA, IN CORSO A TRIGORIA LO SCIOPERO DEI DIPENDENTI

È in corso a Trigoria la mobilitazione dei dipendenti della Roma. I lavoratori protestano contro il trasferimento dagli uffici del centro sportivo ai punti vendita della società, una misura ritenuta dalle organizzazioni sindacali un vero e proprio demansionamento. Secondo quanto riferito da Alessio Di Francesco, tra i dipendenti resta il timore che l’operazione possa rappresentare una forma di licenziamento mascherato.

La protesta si svolge proprio nel giorno della partenza della squadra di Gian Piero Gasperini per il ritiro in Galles. I lavoratori si sono riuniti davanti ai cancelli di Trigoria con lo slogan «No ai licenziamenti mascherati», chiedendo alla società di sospendere gli effetti del piano e di aprire un confronto concreto sulle condizioni dei dipendenti coinvolti.

LA VICENDA

Al centro della vertenza c’è la posizione di 33 lavoratrici e lavoratori, trasferiti dalle rispettive mansioni negli uffici di Trigoria ai Roma Store. Secondo i sindacati, il cambiamento comporterebbe una svalutazione delle competenze professionali maturate negli anni e potrebbe spingere alcuni dipendenti a presentare le dimissioni.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre sollecitato la Regione Lazio affinché convochi urgentemente un tavolo istituzionale con Roma Capitale, il club e i rappresentanti dei lavoratori. L’obiettivo è verificare la legittimità delle procedure adottate, tutelare i livelli occupazionali e trovare una soluzione che non comporti la perdita delle professionalità presenti all’interno della società.

La vertenza resta quindi aperta. Da una parte, la società porta avanti il proprio progetto di riorganizzazione e dall’altra, i dipendenti e i sindacati chiedono garanzie sulle mansioni e sulla salvaguardia dei posti di lavoro.