Prof. Cerulli: "Bisognerebbe dedicare più tempo all'allungamento muscolare e meno alla palestra"

21.10.2019 18:02 di Alessandro Pau   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Prof. Cerulli: "Bisognerebbe dedicare più tempo all'allungamento muscolare e meno alla palestra"

Il noto ortopedico Gianluca Cerulli ha parlato ai microfoni di NSL Radio per spiegare, dal suo punto di vista, alcune delle motivazioni dei tanti infortuni che stanno decimando la formazione giallorossa. Ecco le sue parole:

Che tipo di infortuni sono quelli di Cristante e Kalinic?
"Quest’anno a Roma ci sono tanti infortunati. Ritengo che i fattori che possono incidere dipendono dal fatto che non c’è più la preparazione estiva e questo ha un’influenza negativa. In più c’è anche questo conflitto tra terreno e calzature che può causare problemi. Per prevenire invece lesioni tendinee ed articolari bisognerebbe dedicare più tempo ad alcuni parametri muscolari come la corsa, la potenza, la resistenza e l’equilibrio muscolare. Bisognerebbe dedicare più tempo allo stretching e all’allungamento muscolare, fare molto lavoro propocettivo che è fondamentale per il lavoro muscolare perché stimola il collegamento tra recettori e muscoli. A volte ci si sofferma molto di più in palestra e un pochino meno sui campi. È un problema che riguarda la Roma, ma anche tante squadre italiane e europee".

Perché per Kalinic si è scelto un trattamento conservativo?
"Onestamente credo che un trattamento di questo tipo possa comunque dare i suoi frutti. Io parlo senza aver visto la radiografia ma c’è un tempo biologico che è uguale per tutti quanti noi. I tempi di recupero dipendono dai frammenti e dal tipo di frattura: più o meno siamo sui due mesi. Non ha senso battere il record per tornare a giocare ma bisogna fare in modo di rimettere in piedi quel calciatore senza metterlo in pericolo di subire ricadute. Ci vuole una valutazione funzionale".

Per quanto riguarda Cristante invece?
"Purtroppo non posso fare una valutazione completa perché dipende da troppi fattori: dall’entità, dal tipo di distacco e da tante altre cose. Speriamo che l’intervento sia risolutivo sia per la Roma che per la Nazionale Italiana".

Per quanto riguarda gli altri infortunati?
"Dzeko non rischia giocando con la maschera, su quello sono sicuro. Per gli altri infortunati che hanno avuto infortuni muscolari il discorso è lo stesso: se si forza sui tempi di recupero si rischia di arrivare alla rottura. Altra particolarità su cui voglio porre l’accento: i carichi vanno gestiti perché se no si rischia troppo. A volte si può pensare che ci siano delle cose scontate ma quando si parla di infortuni e lavoro muscolare c’è sempre da porre una attenzione meticolosa, senza pensare che alcune cose siano scontate".