Nainggolan, la Procura di Bruxelles chiede due anni di carcere per riciclaggio

Nainggolan, la Procura di Bruxelles chiede due anni di carcere per riciclaggioVocegiallorossa.it
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di Mattia Costa
L’ex centrocampista della Roma è imputato in Belgio per riciclaggio nell’ambito di un’inchiesta sul narcotraffico. La difesa chiederà l’assoluzione.

La Procura di Bruxelles ha chiesto una condanna a due anni di carcere per Radja Nainggolan, ex centrocampista della Roma, nell’ambito di un’inchiesta legata a una presunta organizzazione criminale coinvolta nel traffico internazionale di cocaina tra Sud America ed Europa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, nei confronti del belga l’accusa è di riciclaggio di denaro. Secondo i magistrati, Nainggolan avrebbe contribuito a ripulire 105.500 euro provenienti dal gruppo criminale. Per il giocatore è stata inoltre richiesta una sanzione pecuniaria da circa 105 mila euro. Nainggolan non è accusato di aver preso parte direttamente al traffico di stupefacenti. Secondo quanto ricostruito anche da The Brussels Times, il suo nome è entrato nell’indagine dopo aver ricevuto oltre 100 mila euro da Nasr-Eddine Sekkaki, fratello di Ashraf Sekkaki.

L’INCHIESTA

Le indagini sono iniziate nel 2023 e riguardano un presunto traffico di cocaina con ingresso in Europa attraverso il porto di Anversa. Nel gennaio 2025 la Polizia giudiziaria federale di Bruxelles aveva effettuato circa trenta perquisizioni e arrestato 18 persone, tra cui lo stesso Nainggolan. L’ex giallorosso aveva trascorso una notte in carcere prima di essere rilasciato. Il procedimento è poi arrivato davanti al tribunale penale di Bruxelles. La difesa di Nainggolan, secondo quanto riportato dalla Gazzetta, chiederà l’assoluzione il prossimo 13 novembre.