Mondiale 2026, i romanisti in campo: Ndicka, Malen, Celik, Wesley ed El Aynaoui

Mondiale 2026, i romanisti in campo: Ndicka, Malen, Celik, Wesley ed El AynaouiVocegiallorossa.it
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di VG Redazione

La Roma guarda al Mondiale 2026 già iniziato in Nord America con cinque giallorossi presenti nelle liste ufficiali delle rispettive nazionali. L’assenza dell’Italia toglie dalla Coppa del Mondo alcuni nomi importanti del gruppo romanista, da Gianluca Mancini a Bryan Cristante fino a Niccolò Pisilli, ma non cancella l’interesse dei tifosi giallorossi per il torneo.

Tra Canada, Messico e Stati Uniti ci saranno infatti Wesley con il Brasile, Neil El Aynaoui con il Marocco, Zeki Celik con la Turchia, Donyell Malen con l’Olanda ed Evan Ndicka con la Costa d’Avorio. Cinque percorsi diversi, ma un unico filo romanista: per chi segue la Roma, il Mondiale sarà anche l’occasione per osservare da vicino il rendimento internazionale di alcuni protagonisti della rosa.

Giocatori Roma in nazionale: dalla sosta di marzo alle liste ufficiali

Secondo la fotografia più prudente della sosta di marzo, erano 10 i giocatori della Roma convocati in nazionale: Bryan Cristante, Niccolò Pisilli e Gianluca Mancini con l’Italia; Jan Ziolkowski con la Polonia; Neil El Aynaoui con il Marocco; Kostas Tsimikas con la Grecia; Evan Ndicka con la Costa d’Avorio; Donyell Malen con l’Olanda; Zeki Çelik con la Turchia; Lorenzo Venturino con l’Italia Under 21. Quel quadro, però, va aggiornato alla realtà delle liste ufficiali del Mondiale 2026: non tutti i giallorossi coinvolti nelle nazionali durante la stagione saranno presenti in Nord America.

Roma Mondiali 2026: i giallorossi presenti nelle liste ufficiali

Tra i romanisti effettivamente convocati per il Mondiale 2026 ci sono Wesley con il Brasile, Zeki Çelik con la Turchia, Donyell Malen con l’Olanda, Evan Ndicka con la Costa d’Avorio e Neil El Aynaoui con il Marocco. Sono questi i profili certi da seguire, perché collegati a nazionali qualificate e inseriti nelle rispettive rose per il torneo.

Çelik rappresenterà la Roma con la Turchia, una nazionale tornata al Mondiale e pronta a vivere la competizione con entusiasmo. Il terzino giallorosso porta esperienza, solidità e conoscenza delle partite internazionali, qualità utili in un torneo breve e ricco di pressioni.

Malen è uno dei nomi più interessanti per caratteristiche. Con l’Olanda può essere un’arma offensiva importante: velocità, profondità, capacità di giocare su più fronti dell’attacco. Anche se la concorrenza è alta, resta un giocatore da seguire con attenzione per l’impatto che può avere a gara in corso o nelle rotazioni offensive degli Orange.

Ndicka vivrà il Mondiale con la Costa d’Avorio, portando fisicità, personalità difensiva ed esperienza internazionale. El Aynaoui, invece, sarà impegnato con il Marocco, nazionale che negli ultimi anni ha cambiato dimensione internazionale e arriva al torneo con ambizioni importanti. Wesley, infine, aggiunge un ulteriore motivo d’interesse: farà parte del Brasile, una delle grandi favorite e una delle selezioni più attese della competizione.

Italia ai Mondiali 2026: Mancini, Cristante e Pisilli fuori dalla Coppa
Il capitolo più amaro per la Roma riguarda gli italiani. Gianluca Mancini, Bryan Cristante e Niccolò Pisilli erano nel giro azzurro, ma l’Italia non parteciperà ai Mondiali 2026, dunque per Mancini e Cristante si tratta di un’occasione persa a livello di esperienza e prestigio; per Pisilli, invece, il discorso riguarda soprattutto il futuro.

La Roma ha una lunga storia con la Nazionale italiana. Basta pensare a Francesco Totti, Daniele De Rossi, Bruno Conti e Simone Perrotta, tutti nomi che evocano immediatamente il legame tra maglia giallorossa e maglia azzurra. Proprio per questo, vedere l’Italia fuori dal Mondiale fa ancora più male.

Dai convocati agli assenti: il quadro dei romanisti al Mondiale
Non tutti i giallorossi in nazionale saranno ai Mondiali. Kostas Tsimikas con la Grecia e Jan Ziolkowski con la Polonia appartengono a selezioni che non sono riuscite a ottenere il pass. Lorenzo Venturino è invece nel giro dell’Italia Under 21, quindi va raccontato come profilo di prospettiva, non come possibile protagonista del Mondiale.

Attenzione anche ai nomi più suggestivi. Paulo Dybala resta un campione del mondo e un nome enorme per storia, talento e fascino, ma non va inserito automaticamente tra i romanisti convocabili per il 2026 se non ci sono segnali concreti dalle liste dell’Argentina. Lo stesso vale per altri profili sudamericani o giovani: meglio distinguere sempre tra passato, potenziale e convocazione reale.

Quote Mondiali 2026: le nazionali da seguire per i tifosi della Roma
Per i tifosi della Roma, le nazionali da seguire ai Mondiali 2026 saranno soprattutto Brasile, Turchia, Olanda, Costa d’Avorio e Marocco. Wesley vestirà la maglia verdeoro, Çelik sarà con la Turchia, Malen con l’Olanda, Ndicka con la Costa d’Avorio ed El Aynaoui con il Marocco. Sarà un Mondiale senza Italia, ma non senza tracce giallorosse.

In attesa delle liste definitive, le quote scommesse sui Mondiali possono aiutare a leggere il quadro generale: favorite, outsider, nazionali più attrezzate e possibili sorprese. Per la Roma, il torneo sarà interessante soprattutto per capire quali giocatori riusciranno a trasformare la vetrina internazionale in crescita personale e valore per il club.

La storia giallorossa insegna che i Mondiali possono lasciare un segno profondo. Totti e De Rossi lo sanno bene. Ora toccherà alla nuova generazione romanista provare a scrivere un’altra pagina, anche senza l’Italia in campo.