Malen trascinatore della Roma: i numeri del bomber per la Champions

Malen trascinatore della Roma: i numeri del bomber per la ChampionsVocegiallorossa.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:21Altre notizie
di VG Redazione

Dopo una prima parte di stagione complicata sotto l’aspetto realizzativo, attorno alla Roma si era inevitabilmente aperto un dibattito. Il gioco di Gian Piero Gasperini, storicamente fondato sulla partecipazione offensiva collettiva e sulla capacità di mandare al tiro tanti uomini, sembrava faticare a decollare nella Capitale. Serviva tempo per assimilare meccanismi e principi, soprattutto in una squadra reduce da anni di idee tattiche differenti. E infatti, per vedere una Roma più gasperiniana, è stato necessario attendere diversi mesi.

La svolta è arrivata nella seconda parte della stagione. I giallorossi hanno cambiato ritmo, trovando continuità sotto porta e trasformandosi in uno degli attacchi più efficaci del campionato. Considerando soltanto il girone di ritorno, la Roma è tra le squadre che hanno segnato di più in Serie A, con una produzione offensiva cresciuta in maniera evidente rispetto alla prima parte dell’anno. Allargando invece lo sguardo all’intera stagione, i giallorossi sono attualmente tra i migliori attacchi del campionato, in linea con le altre formazioni di vertice: dopo 37 giornate la Roma ha segnato 57 gol, lo stesso numero del Napoli, mentre davanti ci sono Inter, Como e Juventus.

Gran parte del merito porta inevitabilmente il nome di Donyell Malen. L’attaccante olandese ha cambiato il volto offensivo della squadra, dando profondità, peso realizzativo e soluzioni diverse negli ultimi trenta metri. I suoi numeri in Serie A sono impressionanti: 13 gol e 2 assist in 17 presenze, con 1.394 minuti giocati e una media di una rete ogni 107 minuti. Un rendimento che certifica l’impatto avuto dall’ex Aston Villa nel sistema offensivo costruito da Gasperini.

Malen non è stato soltanto un finalizzatore, ma un acceleratore della crescita collettiva della Roma. La sua capacità di attaccare la profondità, riempire l’area e trasformare in gol anche situazioni non sempre pulite ha permesso ai giallorossi di cambiare passo proprio nel momento più delicato della stagione. A una giornata dalla fine, la Roma è pienamente padrona del proprio destino nella corsa alla prossima Champions League: il successo nel derby con la Lazio l’ha portata in zona quarto posto e una vittoria contro il Verona blinderebbe la qualificazione. Analizzando le prospettive del match, le schedine calcio vedono la Roma favorita a 1.30, mentre il pareggio è quotato a 5.15 e il successo gialloblù a 9.50. Queste valutazioni riflettono probabilmente anche il momento di forma di un giocatore che, nonostante sia rimasto a secco nel derby, sembra aver trovato nella Capitale la sua definitiva centralità tattica.

Ma oltre ai gol dell’olandese, c’è un altro dato che racconta bene la trasformazione della Roma: quello relativo alla partecipazione offensiva dei difensori centrali. È uno dei marchi di fabbrica delle squadre di Gasperini, abituate a portare tanti uomini dentro l’azione e a trasformare anche i braccetti e i centrali in risorse offensive. Tra tutte le competizioni, i centrali della Roma hanno prodotto 15 gol, diventando uno dei pacchetti difensivi più prolifici del panorama italiano. Il dato assume ancora più valore se si aggiungono i 4 assist realizzati da Mancini, Ndicka, Hermoso, Ghilardi e Ziolkowski: il totale sale così a 19 partecipazioni dirette al gol. In questa speciale classifica, solo la Juventus fa meglio per contributo complessivo, con 12 reti e 12 assist dei propri difensori centrali.

Numeri che spiegano quanto la Roma abbia progressivamente assimilato i principi del suo allenatore. Dopo mesi di adattamento, la squadra ha trovato una fisionomia più riconoscibile: più aggressiva, più verticale, più presente in area e più vicina all’idea di calcio di Gasperini. E oggi, a una giornata dalla fine del campionato, i giallorossi sembrano essersi avvicinati alla squadra immaginata a inizio stagione. Il finale resta tutto da scrivere, ma la base è solida. La Roma arriva all’ultima giornata con un attacco cresciuto, un Malen decisivo e una struttura collettiva finalmente più definita. La sfida del Bentegodi contro il Verona non sarà soltanto l’ultimo passaggio della stagione, ma anche il possibile punto di arrivo di una trasformazione iniziata lentamente e diventata decisiva nel momento più importante.