Lucchesi: "La Roma farà il possibile per trattenere Celik. Servirà un grande Napoli per batterla domenica". AUDIO!
Fabrizio Lucchesi, ex dirigente della Roma, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue dichiarazioni.
Il Napoli deve lottare solo per la Champions League o può ancora credere in qualcosa di più?
"È giusto crederci, però sinceramente la stagione, per quell’obiettivo lì, comincia a essere un po’ critica. Innanzitutto per il valore del competitor: l’Inter, in questo momento, ha dimostrato di essere una spanna sopra, soprattutto per organizzazione non solo di gioco ma anche per il tessuto complessivo della squadra. È un organico molto omogeneo e nutrito, anche nei ricambi. Inoltre il vantaggio che hanno acquisito è importante. Sicuramente bisogna crederci e non fare troppi calcoli, ma realisticamente è molto complicato".
Tra Napoli e Roma, chi sta meglio in questo momento e chi vede favorita da qui alla fine?
"Il Napoli, a causa dei problemi avuti – in primis gli infortuni – non ha mai avuto la rosa al completo. Inoltre, l’anno dopo lo scudetto è sempre complicato: ripetersi è difficile. Sulla carta l’organico del Napoli offre di più rispetto a quello della Roma. Però la Roma, in questo momento, sta bene, ha entusiasmo. Il Napoli deve ritrovarsi un po’, perché quando accumuli certe difficoltà poi le paghi. Credo che i valori in campo siano ancora a vantaggio del Napoli. Io simpatizzo un po’ per la Roma, ma serve un grande Napoli per batterla in questo momento".
Il mercato di gennaio può spostare gli equilibri?
"Il mercato di gennaio non sempre è positivo, perché è difficile operare bene. Spesso sono operazioni di complemento, come le ha definite Conte, utili anche in prospettiva futura. Il Napoli il mercato vero lo ha fatto a luglio, con otto o nove giocatori importanti sulla carta. Però, per una serie di motivi, non ha ancora espresso la sommatoria dei valori che avrebbe potuto esprimere. Quando succede questo, le stagioni si complicano. La Roma invece ora sta bene, è rientrata nel gruppo di testa e la partita sarà aperta a tutto".
Celik può essere un colpo da Napoli?
"Credo che la Roma farà il possibile per trattenerlo. Se l’idea è potenziare l’organico, perdere uno dei giocatori più funzionali sarebbe un problema. È sicuramente un giocatore di ottime potenzialità, ma aspetterei a parlare di futuro: la stagione è ancora lunga, ci sono tre mesi pieni e gli obiettivi sono ancora tutti sul tavolo".
Quante responsabilità ha il direttore sportivo Manna nelle scelte di mercato?
"Credo che a Napoli le operazioni si facciano sempre a quattro mani, insieme al presidente. Il modello in cui la società fa la squadra e l’allenatore la subisce non esiste più, soprattutto con un tecnico come Conte. Non penso ci sia un muro tra chi sceglie e chi allena: le decisioni sono condivise. È chiaro che l’allenatore tende a preferire giocatori pronti subito, mentre la società guarda anche alla prospettiva futura. Ma nel bene e nel male le responsabilità del management e del tecnico vanno di pari passo. A fine stagione si capirà davvero quale apporto avranno dato i nuovi acquisti".
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