La storia di Enea, il più giovane abbonato della Roma che ha vinto la partita della vita
Di seguito, quanto pubblicato dalla Roma sul proprio sito ufficiale.
Non tutte le partite si disputano su un campo di calcio. Il piccolo Enea, il più giovane abbonato della Roma in questa stagione, ha giocato la sua tra smisurate preghiere, ninne nanne e cori sottovoce.
Quando mamma Valeria e papà Matteo la scorsa estate gli hanno comprato l'abbonamento in Tribuna Tevere Nord, Enea aveva un anno e mezzo di vita. Una vita che per questo bimbo è stata finora sempre in salita.
"Alla nascita - ci racconta Valeria - ha avuto un volvolo intestinale. In parole semplici, l’intestino si é rigirato intorno all’arteria principale che nutre lo stesso, andando quasi tutto in necrosi. Ha una patologia che si chiama insufficienza intestinale cronica benigna. Attualmente ha due dispositivi - uno che entra nel cuoricino e uno nello stomaco - che lo aiutano a crescere, facendo in modo che gli arrivino tutti i nutrienti necessari".
I medici erano pessimisti: "Ci avevano detto che non sarebbe sopravvissuto". E invece Enea ha stupito tutti. "Ha subìto in totale sei interventi: entriamo e usciamo dall'ospedale", aggiunge la mamma.
I genitori hanno deciso allora di regalare al figlio un pizzico di normalità: l'abbonamento alla Roma. "Perché la Roma fa parte della nostra vita, della nostra quotidianità", spiega Valeria, che in ospedale vedeva le partite in sala d'attesa assieme ad altri genitori. La sera allestivano una sorta di Curva Sud davanti a un maxi-schermo.
La Roma è il filo conduttore nel percorso accidentato di questo piccolo eroe. Quando è uscito dal tunnel, c'è una parte del nostro mondo che ha voluto premiarlo per la tenacia. È il Roma Club Martina Verrelli: "È nato per volontà dei genitori, in memoria della figlia morta in un incidente stradale ad appena 18 anni. Abbiamo condiviso con loro il traguardo di Enea. Ci hanno regalato la sciarpa e lo hanno perfino tesserato. È stato un momento davvero emozionante".
Quando lotti con tuo figlio per la vita, cambiano anche i desideri. Quello di mamma Valeria non è vedere Enea calciatore, magari con la maglia della Roma. "Fino ad oggi si è dimostrato un piccolo grande eroe. Sogno che possa crescere bene e che il suo futuro sia ricco di felicità e salute".
"In terapia intensiva gli cantavo quasi sempre solo due canzoni. E una di quelle era il coro camminerò insieme a te". C'è ancora tanta strada da fare, ma Enea la percorrerà con tutto l'amore che c'è.
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