Licenziamento dipendenti AS Roma dopo video intimo - Il PD chiede l'interrogazione parlamentare

Licenziamento dipendenti AS Roma dopo video intimo - Il PD chiede l'interrogazione parlamentare
© foto di Luca d'Alessandro
venerdì 15 marzo 2024, 12:46Altre notizie
di Luca d'Alessandro

Il Fatto Quotidiano torna sulla questione del licenziamento, da parte della AS Roma, della coppia di dipendenti, dopo che un loro video hard privato è stato condiviso da un giovane Primavera ed è finito sui cellulari di tutta Trigoria.

LA CONFESSIONE DEL PRIMAVERA - Il giovane calciatore avrebbe ammesso di aver sottratto il video con le immagini intime di due impiegati della società nell’ufficio di Vito Scala, grande amico ed ex preparatore atletico di Francesco Totti oltre che dirigente del club di Trigoria. La confessione risalirebbe al 4 ottobre scorso, quando da giorni il filmato circolava tra calciatori, dipendenti e dirigenti della società. Oltre a Scala erano presenti altri tre appartenenti al club.

IL VIDEO - Nel video, scrive Il Fatto Quotidiano, i due accennano a qualche questione di lavoro.

LA REAZIONE SOCIAL DEI TIFOSI - Tanti tifosi hanno preso di mira i social del club, che postava storie in attesa del match di coppa. “È una vergogna”, “che schifo”, “una poveraccia violata da ragazzini viziati”.

LA REAZIONE DELLA POLITICA - La vicepresidente del Senato, Lucia Ronzulli di Forza Italia, ha definito “inaccettabile e immorale” il comportamento della società. Ienia Malavasi, deputata del Pd, ha chiesto ufficialmente alla Ceo Souloukou di “chiarire al più presto la vicenda”. 

L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE - "I chiarimenti chiesti alla AS Roma non sono arrivati, per cui questa mattina ho depositato un'interrogazione parlamentare alla ministra Calderone e al ministro Abodi perché, se la ricostruzione giornalistica del video sottratto e diffuso dal cellulare di una dipendente, che ha causato paradossalmente il licenziamento della vittima e nessuna conseguenza per l'autore di quel gesto, fosse confermata, questo non sarebbe uno scandalo a luci rosse, ma una vera e propria violenza". Così il responsabile sport e deputato del PD, Mauro Berruto.