Gasp paragona Malen a Vialli. Di Canio non ci sta: "Fratellone, dispiace ti abbiano scomodato"
Un impatto devastante con la Serie A quello di Donyell Malen. Acquistato dalla Roma nel corso del mercato invernale, i suoi numeri dal 18 gennaio sono impressionati: cinque partite e cinque gol fatti. Nessuno in questo arco di tempo ha fatto meglio in Serie A e nella storia dei giallorossi soltanto Gabriel Omar Batistuta ha avuto un impatto migliore dell'olandese.
A goderselo e Gian Piero Gasperini, che dopo averlo fortemente voluto nella Capitale lo ha coccolato dal primo giorno. E dopo la vittoria contro il Cagliari era arrivato l'ulteriore endorsment e il paragone illustre: «Negli spazi è un giocatore che sa dribblare, sa andar via sulla velocità, fa i movimenti giusti ad allargarsi, a mezzaluna. Prima mi si chiedeva chi ricorda Malen come caratteristiche e mi dicevano Gianluca Vialli e sì, ci sta».
Un paragone che, tuttavia, non è proprio andato giù all'ex calciatore, oggi opinionista, Paolo Di Canio. Ieri sera l'ex Lazio negli studi di Sky Sport ha attaccato duramente il calcio italiano e la Serie A, uscita con le ossa rotte dall'andata dei playoff di Champions League, e ha voluto ridimensionare anche l'impatto dell'attaccante olandese: «Ha 27 anni e nessuno se l'è mai filato. Eppure l'abbiamo commentato nelle coppe col Dortmund, dove era poco più di una riserva, un co-titolare, ok? Nell'Aston Villa era giustamente riserva di Rodgers e soprattutto di Watkins, che sono più forti. Arriva qui, fa 5 gol in 5 partite e scomodiamo chi? Vialli? Fratellone mio, un bacio al cielo, mi dispiace ti abbiano nominato».
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