Adani: "La Roma deve sperare che si giochi con la Samp. Zaniolo deve ancora maturare, ha giocato poco"

18.10.2019 15:56 di Alessandro Pau   Vedi letture
Adani: "La Roma deve sperare che si giochi con la Samp. Zaniolo deve ancora maturare, ha giocato poco"

L'ex calciatore e opinionista Daniele Adani è intervenuto ai microfoni di ReteSport per parlare della partita tra Sampdoria e Roma in programma domenica a Genova. Ecco le sue parole:

Sampdoria-Roma?
“C’è il rischio che la partita non si disputi per la pioggia, ma io spero che si giochi. Anche i tifosi della Roma credo debbano sperarlo, perché, seppur condizionato dalle assenze, Fonseca ha la rosa necessaria per competere. Anche nelle difficoltà atmosferiche è sempre avvantaggiato il più forte, per cui la Roma resta favorita”.

Pastore o Florenzi?
“In genere, sono contrario agli allenatori che spostano i difensori centrali per fargli fare i terzini. Allo stesso modo, sono contrario a chi sposta i terzini e li alza. Io sono per la qualità massima sulla trequarti; già probabilmente non ci sarà Dzeko, per cui punterei su Pastore”.

Zaniolo o Bernardeschi?
"I ruoli oggi son sempre meno definiti, conta la capacità di muoversi con gli altri. Credo che la differenza sia nel pensiero di gioco e questa dipende dall’età. Bernardeschi a Crotone giocava esterno destro e rientrava sul mancino, con Paulo Sousa ha fatto addirittura il terzino. Ha sviluppato una maturità di pensiero che Zaniolo ancora non può avere, perché ha ancora poche partite alle spalle. Per Niccolò, la strada è quella che balla tra la mezzala e la trequarti, anche perché oggi il rifinitore tipico non esiste più. Lui deve stare più nella zona centrale, mentre Bernardeschi a me piace un po’ più defilato. E’ il ruolo che gli ha consegnato Drago quando allenava il Crotone".

De Rossi?
“Ho sentito De Rossi qualche giorno fa e gli ho detto: ‘Sei infortunato, stai fuori’. In realtà lui anche se recuperasse arriverebbe alla sfida senza aver fatto un solo allenamento. Da tifoso, spero sempre che vinca il River. A me sembra impossibile che lui possa tornare così presto, anche perché è pienamente integrato a Buenos Aires. Secondo me il Boca deve migliorare molto, non tanto nella rosa, ma nel gioco. Parlo della qualità del calcio. Secondo me è lì che bisognerà mettersi d’accordo anche con Daniele, però per il resto lui è molto felice della scelta fatta. Gli piace tutto: la città, l’ambiente e il calcio che ha trovato. Anche esse prima o poi tornerà: lui promise nella mia intervista che farà l’allenatore, quindi i tifosi della Roma torneranno a goderselo direttamente”.