Di Benedetto, l'intervista integrale a Mediaset: "Volevamo la Roma da quando fallì la trattativa con Soros. Penso che dovremmo essere i benvenuti in Italia"

31.03.2011 22:30 di Giulia Spiniello   vedi letture
Fonte: Mediaset
 Di Benedetto, l'intervista integrale a Mediaset: "Volevamo la Roma da quando fallì la trattativa con Soros. Penso che dovremmo essere i benvenuti in Italia"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

L'intervista integrale di Thomas DiBenedetto rilasciata a Gianluigi Pardo e andata in onda su Mediaset Premium:


LA TRATTATIVA E I PARTNER - "Paolo Fiorentino ha fatto un gran lavoro, in due settimane concluderemo. Se il mio amore è nato durante Roma-Inter all'Olimpico? Sì, grazie al gol di Vucinic, un gran bel gol. Lo teniamo? Posso dire che Vucinic è un bravo giocatore, creativo, mi piace. Qualcosa di più sui miei partner? Ad esempio James Pallotta, è un grande uomo di business. Ha avuto successi incredibili a livello personale. Dopo che per la Roma è tramontato Soros, tre anni fa, lui cominciò a sondare il terreno. Ha molta esperienza con i Boston Celtic. Il nostro è un gruppo che ha molta esperienza. Boston è una città di sport, come Roma. In Italia è pazzesco l'interesse che c'è per il calcio e la quantità di notizie sui giornali di calcio".


LA SQUADRA - "Ci sono molti giocatori che mi impressionano, che mi piacciono e ci stiamo già lavorando, ma il nostro modello è già qui. Francesco Totti e la sua carriera straordinaria. Un mago. Montella? sta facendo un grande lavoro. La situazione era molto difficile. E' evidente che abbia un feeling straordinario con i giocatori. E' riuscito a rimuovere quella nuvola nera che impediva di far bene. Da quando è arrivato ho l'impressionbe che giochino di più da squadra, i giocatori sono cresciuti molto. Senza nulla togliere a Ranieri che ha fatto un gran lavoro".
 

CONFLITTI DI INTERESSE IN EUROPA - Cedere quote come ha fatto Abramovich? No, non ho lo stesso problema di Abramovich. E' una cosa che ho risolto già qualche anno fa, quando ho ceduto delle quote.

OBIETTIVI - "Vincere lo scudetto il prima possibile. In realtà speriamo di vincere già quest'anno, perchè la qualificazione alla prossima Champions League sarebbe già una grande vittoria. Per quanto riguarda il futuro posso solo dire che dovremo lavorare duro. Ma l'obiettivo è chiaro: vincere lo scudetto prima possibile. Il 4° posto è fondamentale, perchè la differenza tra fare e non fare la Champions League è enorme. Nella nostra testa c'è l'idea di essere competitivi e fare la Champions ogni anno. Il fair play finanziario lo trovo molto interessante: per questo diventa fondamentale la selezione dei giocatori. Perciò noi vogliamo costruire una squadra dirigenziale".


LO STADIO - "Il discorso dello stadio non riguarda solo Roma. Riguarda tutto il calcio italiano. Nuovi impianti sono decisivi per tornare ai livelli di qualche stagione fa. Per noi lo stadio è una priorità assoluta. Per noi è importante per massimizziare i profitti e comprare grandi giocatori. Da un punto di vista economico il calcio in Italia è una grande risorsa, ma gli stadi devono essere belli. Servono anche a sviluppare il turismo, che in Italia è una risorsa molto importante. Qualcuno che viene da fuori con nuove idee è importante. Penso che dovremmo essere i benvenuti in Italia".