Udinese-Roma 1-1 - Scacco Matto - La mossa iniziale dell'Udinese e le difficoltà dei giallorossi

14.03.2022 22:00 di  Alessandro Carducci  Twitter:    vedi letture
Udinese-Roma 1-1 - Scacco Matto - La mossa iniziale dell'Udinese e le difficoltà dei giallorossi
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La Roma acciuffa nel finale il pareggio a Udine grazie al rigore, nel recupero, trasformato da Lorenzo Pellegrini

LE SCELTE - Mourinho propone un 3-4-1-2 con Pellegrini dietro a Zaniolo e Tammy Abraham. Karsdorp e Zalewski agiscono sulle fasce con Cristante e Oliveira in mezzo al campo. Nessuna sorpresa nemmeno in difesa, con Mancini, Smalling e Ibanez.
L'Udinese risponde con un 3-5-2 con la linea mediana formata da Molina, Pereyra, Jajalo, Makengo e Udogie. Deulofeu agirà a supporto di Beto.

ATTACCO A DESTRA - L'Udinese decide subito di attaccare sulla propria destra, la fascia sinistra della Roma quindi, quella occupata da Zalewski. Il talento giallorosso ha molte qualità in fase offensiva, nel dribbling, nella conduzione del pallone, ma sta provando solo in queste settimane ad adattarsi a tutta la fascia con importanti compiti difensivi. Cioffi capisce che è lì che la Roma può andare in difficoltà e chiede a Deulofeu di allargarsi sempre per creare densità in quelal zona del campo, insieme a Pereyra e Molina. Nei primi 10 minuti, i friualani sfondano in almeno 4 occasioni da quella parte, mettendo in seria difficoltà i giallorossi, con anche Ibanez e poca copertura del centrocampo.

COSTRUZIONE - Le cose non vanno meglio quando è la Roma ad avere il pallone. L'Udinese lascia il giropalla ai tre centrali giallorossi, aggredendo solo quando il pallone finisce a uno degli altri calciatori capitolini. La squadra di Mourinho, con poche energie (fisiche o mentali) fa pochissimo movimento e per chi ha la palla è un'impresa trovare linee di passaggio fluide e pulite. Con Oliveira e Pellegrini inizialmente poco brillanti, spesso i giallorossi optano per il lancio lungo ma né Abraham (che riceve pochissimi palloni), né Zaniolo riescono a far salire la squadra. Zalewski è troppo impegnato a tenere a bada gli avversari per spingere e le poche volte che lo fa crea qualche pericolo. Karsdorp, invece, non viene quasi mai coinvolto e i giallorossi diventano subito prevedibili.

CAMBI - Mourinho prova a rivitalizzare la squadra con alcune scariche di defibrillatore. All'intervallo, passa al 3-4-3 levando un impalpabile Oliveira per El Shaarawy. L'obiettivo, probabilmente, è dare anche supporto a Zalewski sulla fascia per impensierire maggiormente Molina. La prima scarica non porta risultati e allora, al 20', entrano anche Felix e Shomurodov al posto di Zalewski ed Abraham. El Shaarawy passa così a tutta fascia mentre Felix gioca esterno offensivo sinistro e Shomurodov punta. La situazione non cambia e Mourinho si gioca il tutto per tutto: Veretout sostituisce Karsdorp  e la Roma schiera una sorta di difesa a 4 con El Shaarawy terzino sinistro, che si alza sulla linea degli attaccanti non appena la Roma inzia a impostare. Vetetout e Cristante agiscono a centrocampo e Pellegrini dà supporto a tutti gli altri. L'ultima mossa, quella della disperazione, è rappresentata dall'ingresso di Perez al posto di Mancini. Tutti in avanti, per l'assalto finale, che porterà al rigore realizzato con freddezza da Pellegrini.