Scacco Matto - Latina-Roma 0-9, le prime indicazioni della stagione

15.07.2018 19:30 di Gabriele Chiocchio Twitter:   articolo letto 12004 volte
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Gabriele Chiocchio
Scacco Matto - Latina-Roma 0-9, le prime indicazioni della stagione

Nove gol al Latina nel primo test stagionale per la Roma, in cui i giallorossi hanno provato a mettere in pratica quanto eseguito negli allenamenti.

SUBITO PRESSING - Non importa che ci si alleni da meno di una settimana: Di Francesco ha chiesto subito ai suoi di essere aggressivi e pressare in alto. Il Latina, poco abituato, ha particolarmente sofferto questo atteggiamento nel primo tempo, regalando il primo gol e non solo. Un principio chiaro anche ai giocatori più giovani: l’ultimo gol della partita arriva grazie a un’aggressione - a dire il vero solitaria - di Riccardi, che induce il diretto avversario a sbagliare il retropassaggio, favorendo la realizzazione di Džeko.

 

 

 

ARIA NUOVA A CENTROCAMPO - Il reparto che più è stato modificato dal mercato è il centrocampo, non solo per migliorare a livello numerico, ma anche e soprattutto per cambiare qualcosa a livello di tipologia di interpreti. Hanno iniziato la partita Lorenzo Pellegrini e Javier Pastore, due giocatori con caratteristiche molto diverse rispetto a Kevin Strootman e Radja Nainggolan, titolari nella scorsa stagione. Dall’ex Paris Saint-Germain, in particolare, parte quasi la totalità delle azioni offensive: l’argentino svaria, allarga, verticalizza e soprattutto inventa con grande facilità, pur, ovviamente, considerando il livello dell’avversario. Le sue caratteristiche sembrano integrarsi a perfezione con quelle del compagno, abile senza palla e in grado, con i suoi tagli, di aprirgli spazi preziosi: così nasce il gol del 6-0 di Patrik Schick nel primo tempo.

CHI A DESTRA E CHI A SINISTRA? - Nel secondo tempo, sono entrati in campo Stephan El Shaarawy e Justin Kluivert, entrambi più a loro agio a giocare col piede destro. Di Francesco li ha invertiti di posizione per trovare l’assetto giusto: l’impressione è che, con loro due in campo, il massimo si ottenga con a destra l’olandese, in grado di sfornare cross interessanti, e il Faraone a sinistra, nel suo ruolo naturale. Resta comunque l’esigenza di un altro esterno di piede mancino che possa completare la coppia con Cengiz Ünder.