Sassuolo-Roma 0-0 - Scacco Matto

19.05.2019 17:21 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Sassuolo-Roma 0-0 - Scacco Matto

Non va oltre lo 0-0 la Roma sul campo del Sassuolo, pregiudicando così la sua rincorsa alla Champions.

LE SCELTE - Ranieri conferma il 4-3-3 con Zaniolo interno sinistr, Cristante interno destro e Nzonzi vertice basso. In avanti, El Shaarawy viene confermato a sinistra mentre torna titolare Ünder, premiato al posto di un deludente Kluivert. In panchina l'uomo della settimana, Daniele De Rossi, mentre Jesus gioca al posto di Manolas accanto a Fazio, con Florenzi e Kolarov ai lati.
De Zerbi inserisce Djuricic sulla trequarti dietro a Berardi e Boga. Magnanelli in cambina di regia, supportato da Duncan e Locatelli. 

 

 

L'APPROCCIO - La Roma cerca di tenere alto il suo baricentro per disturbare l'inizio della manovra del Sassuolo. Gli emiliani fanno girare bene la palla nella propria metà campo ma pesa l'assenza di Sensi, che veniva sempre incontro bene dando una soluzione per far uscire il pallone. I giallorossi riescono a rimanere compatti ma creano poche occasioni, affidandosi agli strappi di Ünder, Florenzi e al tiro da fuori di Kolarov. 
Djuricic fatica a farsi vedere e i padroni di casa tentano di passare dalle mezzali o di sfondare sulla sinistra con Boga, non sempre tenuto da Florenzi. Il Sassuolo crea qualche pericolo anche con i tagli improvvisi alle spalle di Fazio, con l'argentino che nel tentativo di pressare alto a volte finisce per perdersi l'uomo alle spalle.

CAMBI - Il secondo tempo si trascina stancamente con El Shaarawy e Dzeko che cercano di combinare tra di loro, Kolarov che mette un pallone preciso sulla testa di Cristante e Nzonzi che copre diligentemente la sua porzione di campo. Zaniolo, invece, non è né carne né pesce. Poco presente in entrambe le fasi di gioco, soprattutto in quella offensiva, lascia il posto a metà ripresa a Pastore: 4-2-3-1 con Cristante e Nzonzi a centrocampo e l'argentino sulla trequarti. Esce anche Ünder ed entra Kluivert. La Roma spinge maggiormente, anche se in maniera caotica, con i nervi più che con la testa. Nel finale, dentro anche Perotti per El Shaarawy ma la palla non ne vorrà proprio sapere di entrare.