Roma-Hellas Verona 3-1 - Scacco Matto - Il contro pressing giallorosso

01.02.2021 20:30 di Alessandro Carducci Twitter:    Vedi letture
Roma-Hellas Verona 3-1 - Scacco Matto - Il contro pressing giallorosso
Vocegiallorossa.it
© foto di www.imagephotoagency.it

La Roma vince la prima giornata di ritorno battendo per 3-1 l'Hellas Verona, grazie ai gol di Mancini, Mkhitaryan e Borja Mayoral.

LE SCELTE - Nessuna sorpresa di formazione per Paulo Fonseca. Tra i pali agisce Pau Lopez, con Mancini, Smalling e Ibanez sulla linea difensiva. A centrocampo, Villar e Veretout giocano in mezzo con Karsdorp e Spinazzola ai lati. Con Pedro ancora out, viene confermato il duo Pellegrini-MKhitaryan dietro all'unica punta, Borja Mayoral, con Dzeko tenuto ancora fuori.
Poche novità anche per Juric: Dimarco finisce in panchina, con la linea difensiva composta da Dawidowicz, Günter e Ceccherini. A centrocampo, nel 3-4-2-1 dell'Hellas Verona, giocano Faraoni, Tameze, Ilic e Lazovic. Barak e Zaccagni supportano Kalinic.

PRESSING - Contro l'asfissiante pressione dell'Hellas Verona, Paulo Fonseca contrappone un atteggiamento altrettanto aggressivo. La Roma alza fin da subito il baricentro, puntando sulla poca abilità palla al piede dei difensori scaligeri. Veretout sale su Tameze mentre Villar accorcia su Ilic. Lo spagnolo è spesso tra i primi a chiamare la pressione con la i giallorossi che cercano di indurre i veneti ad andare sulle fasce per poi riconquistare il pallone.
Il pressing della squadra di Juric è ormai collaudato: cinque uomini nella metà campo giallorosso, con Kalinic a disturbare Smalling, Zaccagni su Mancini e Barak su Ibanez. Ilic, invece, ha il compito di mordere le caviglie di Villar, che non si fa intimidire e chiede più volte il pallone, giocandolo con la consueta serenità pur se attaccato dagli avversari.

VERTICALE - Quando l'Hellas Verona aggredisce la Roma, i giallorossi non si scompongono e cercano subito la giocata in verticale: Pellegrini e Mkhitaryan vengono incontro per fornire linee di passaggio, Spinazzola e Karsdorp si allargano e Borja Mayoral si stacca anch'egli dal suo marcatore, per giocare il pallone di sponda. Quando viene servito palla a terra, lo spagnolo riesce a rendersi molto utile, faticando invece quando il pallone si alza, non essendo un dominante sui duelli aerei e venendo sopraffatto da Günter.
La costruzione dei capitolini viene agevolata dall'abilità nell'impostazione di Ibanez e Mancini, oltre alla già citata abilità di Villar, che riceve spalle alla porta avversaria e pulisce il pallone, servendolo a un compagno libero.

GESTIONE MENTALE - L'ampio vantaggio mette la Roma nelle condizioni di poter gestire la gara, lasciando scoprire l'Hellas Verona e partendo rapidamente in contropiede. La gestione più importante, però, è stata quella sotto l'aspetto mentale. I giallorossi non si sono (quasi) mai deconcentrati, ad eccezione di una piccola parte della ripresa, rimanendo sempre corti e attenti alle marcature. Pronti ad aiutarsi l'un con l'altro e con la grinta giusta per ottenere una bella, e confortante, vittoria.