Piovani: "Servono calciatrici di qualità e devono arrivare in fretta". VIDEO!
Queste le parole di Gianpiero Piovani al termine di Roma-Sassuolo 0-1, gara valevole per la seconda giornata di Women's Cup.
La sua valutazione della partita? Arriva una sconfitta nel primo tempo, in cui avete avuto forse il predominio e avete colpito anche una traversa. Nel secondo tempo, invece, avete fatto un po’ più di fatica a imporre la vostra qualità.
«La qualità dobbiamo trovarla, perché è facile dire “siamo la Roma”, ma la qualità ce l’hanno in poche. Dobbiamo cercare di lavorare anche in ottica mercato, perché servono due giocatrici forti. Altrimenti, sotto questo punto di vista, faremo molta fatica. La Roma bisogna conquistarsela. Io, a livello caratteriale, sono forte sotto questo aspetto perché ho sempre giocato per salvarmi in Serie A o per vincere i campionati in Serie B. La mentalità che mi hanno trasmesso gli allenatori che ho avuto è questa e continuerò su questa strada. Logicamente le ragazze che abbiamo a disposizione oggi hanno dato tutto: hanno corso, hanno lottato, però abbiamo sbagliato tanto a livello di qualità. Serve proprio la qualità delle giocatrici, perché magari saremmo arrivate cento volte davanti alla porta, ma poi sbagliavamo il cross, il tiro o l’ultimo passaggio. Sono situazioni che vanno migliorate e lo si può fare solo lavorando, ma anche attraverso giocatrici di qualità che ti permettano di crescere sotto questo punto di vista».
DOMANDA DI VOCEGIALLOROSSA.IT - Mister, da questo punto di vista lei ha fatto delle richieste alla società? Da quello che dice sembra servire qualcosa in più soprattutto in attacco. Le è stato detto che la Roma farà qualcosa o, come ci aveva detto tempo fa, lavorerà con le calciatrici che ha a disposizione?
«Io lavoro con le calciatrici che ho a disposizione, però siamo la Roma. Se vogliamo vincere qualcosa di importante o fare bene in Champions League, non bastano le giocatrici che abbiamo adesso. Sono arrivate dieci calciatrici, di cui sei o sette molto giovani: sono ragazze di prospettiva, ma non ancora pronte. Servono giocatrici pronte. Se vuoi fare la Champions League e provare a vincere il campionato, la Coppa Italia o la Women’s Cup, servono queste giocatrici e devono arrivare in fretta, perché altrimenti arrivano dopo e fanno più fatica. Anche perché devono essere inserite all’interno di un contesto già avviato. Io continuerò a lavorare come ho sempre fatto. Lavoro a 360 gradi, sto anche 24 ore al campo. Se le ragazze mi stanno dietro, io, anche se ho quasi 60 anni, continuo a lavorare. Voglio vedere se le ragazze mi stanno dietro».
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