Poggi: "Udinese-Roma è una partita trappola per i giallorossi. I friulani non sono scarsi"

Poggi: "Udinese-Roma è una partita trappola per i giallorossi. I friulani non sono scarsi"Vocegiallorossa.it
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
Oggi alle 10:34Rassegna Stampa
di Redazione VG
Il doppio ex di Udinese e Roma Paolo Poggi ha commentato la sfida odierna tra le due squadre in programma alle ore 18:00.

Paolo Poggi, doppio ex di Udinese e Roma, è stato intervistato dall'edizione odierna de Il Corriere dello Sport - Il Cuoio. Ecco uno stralcio delle sue parole:

Nel 2000 si aprirono improvvisamente le porte della Roma.
«A gennaio di quell'anno sapevo perfettamente che il mio ciclo a Udine era giunto alla conclusione naturale. C'erano diverse opzioni concrete sul tavolo. C'erano il Torino e il Bologna, qualche mese prima si era fatto avanti anche il Milan. Ma nei primissimi giorni di gennaio ebbi un colloquio con Franco Baldini, che allora era il direttore sportivo e lavorava a stretto contatto con Fabio Capello. Mi disse chiaramente: “Per favore, rifiuta qualsiasi altra destinazione e vieni da noi”. Mi sono fidato ciecamente di quella promessa».

Col senno di poi, le è rimasto qualche rimpianto per l'addio lampo?
«In sei mesi non era affatto facile imporsi con prepotenza, perché c'era una squadra in piena costruzione, reduce da un avvio di stagione complicato. Forse avrei dovuto dimostrare un po' più di personalità e determinazione in determinate situazioni, spingendo di più e facendo valere maggiormente le mie qualità, nonostante arrivassi da una realtà provinciale. Non lo feci fino in fondo. Però devo dire che quel gruppo era formidabile».

Veniamo a Udinese-Roma. Sarà una trappola per i giallorossi?
«Lo è, assolutamente. È una partita da affrontare con le antenne dritte e in cui bisogna prestare grandissima attenzione per due motivi principali. Da un lato ci sono i numeri, che parlano chiaro: l'Udinese sta attraversando uno dei momenti più difficili degli ultimi trent'anni. Dall'altro, però, bisogna ricordare che questa non è affatto una squadra scarsa. Possiede qualità tecniche notevoli e una forza caratteriale che è sempre stata il marchio di fabbrica della società friulana, anche se finora i singoli non si sono ancora del tutto accesi. Il pericolo nascosto sta proprio nel momento in cui improvvisamente si sbloccheranno. Penso proprio all'ex Zaniolo».

La Roma è da scudetto?
«Credo che la classifica attuale sia piuttosto veritiera. La Lazio sta disputando un campionato straordinario che ovviamente scombina un po' i piani e destabilizza gli equilibri. Tuttavia, l'Inter resta la squadra favorita, fosse anche solo per il piccolo vantaggio accumulato e per la profondità della rosa. Subito dopo, senza dubbio, la seconda forza assoluta del campionato in questo momento è la Roma».