Bojan: "La Roma è stata la prima squadra ad aprirmi le porte dopo aver vinto tutto al Barcellona"

25.03.2020 08:06 di Alessandro Pau   Vedi letture
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Bojan: "La Roma è stata la prima squadra ad aprirmi le porte dopo aver vinto tutto al Barcellona"

L'ex giallorosso Bojan Krkic ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport:

Come vive questo periodo?
“Io vivo a Montreal, in Canada e da casa mi dicono che sentono solo sirene di ambulanze. Soffro molto per il mio paese, ma anche per l’Italia”.

Cosa è stata per lei la Roma?
“La Roma è stata la prima squadra ad aprirmi le porte dopo aver vinto tutto a Barcellona, posso solo ringraziarla. Ho molti amici italiani, Roma e Milano sono nel mio cuore“.

Un’immagine per Roma?
“Francesco Totti. Lui è stato Roma e la Roma, era come un Dio. Adesso che lui e De Rossi non giocano più lì mi fa davvero strano. Ricordo anche l’Olimpico, i tifosi, il mio primo gol in casa con l’Atalanta. Mi hanno sempre voluto bene e tuttora penso a loro. Anche a Sabatini, mi ha sempre dato fiducia. Era onnipresente. Si metteva sul tetto e osservava tutto. Viveva la Roma h24“.

Provò a farlo anche Luis Enrique.
“Aveva una sua idea e voleva imporla, non fu facile. Quando andò via noi giocatori eravamo dispiaciuti, ma in Italia è difficile convincere con un certo tipo di idee. Ricordo partite in cui avevamo in mano il gioco, tanto possesso palla, ma prendevamo gol in contropiede“.

È contento di quanto ha fatto alla Roma?
“Certo. Era il primo anno in Serie A, lontano da Barcellona, in una piazza importante. Segnai 7 gol e giocai quasi tutte le gare. Non so quanti giocatori abbiano fatto lo stesso alla prima stagione in A”.

Ha mai avuto altre occasioni di tornare in Italia?
“Sì. Dopo Milan e Roma, negli anni, ho ricevuto qualche proposta, ma non dico nulla“.

Quindi non rifiuterebbe?
“L’Italia è una parte di me, ho passato due anni fantastici. Ora sono felice a Montreal e voglio concentrarmi su questa nuova avventura. Il campionato è fermo, stiamo a casa, non andiamo neanche ad allenarci. Qui hanno chiuso tutto subito. Stiamo vivendo tutti la stessa situazione, ma ci rialzeremo“.