TRIGORIA - Ranieri: "Manolas mi ha detto di voler giocare. Mi aspetto una risposta forte, di carattere. Olsen ha la mia fiducia. Dzeko-El Shaarawy una lite normale che accade in ogni famiglia". VIDEO!

30.03.2019 07:15 di  Redazione Vocegiallorossa  Twitter:    vedi letture
TRIGORIA - Ranieri: "Manolas mi ha detto di voler giocare. Mi aspetto una risposta forte, di carattere. Olsen ha la mia fiducia. Dzeko-El Shaarawy una lite normale che accade in ogni famiglia". VIDEO!
© foto di Vocegiallorossa.it

Claudio Ranieri ha parlato ieri alle 10:30 in conferenza stampa per parlare del match contro il Napoli, in programma domenica alle 15:00.
Come di consueto, Vocegiallorossa.it vi ha proposto la diretta testuale dell'evento.

Come ha ritrovato la squadra?
"Chi era stanco ha fatto massaggi e cure, per cui li rivedrò oggi in campo. Li ho visti propositivi, questa la cosa più importante".

Una sfida nella sfida con Ancelotti?
"Sempre un piacere ritrovarlo. Lui è un ex calciatore, un grande allenatore, spero sarà una gara positiva per noi".

Che tipo di reazione si aspetta dopo le parole dette dopo Ferrara?
"Dopo una comunicazione forte, mi aspetto una risposta forte. Un allenatore non fa nulla per nulla. Mi aspetto una risposta di carattere e personalità".

Olsen in discussione?
"Già mi piaceva prima di venire a Roma. Lui ha la mia fiducia".

Potrebbe riavere De Rossi e Kolarov, cosa potrebbero dare come personalità?
"Sono due pezzi da novanta. Averli tutti e due in campo sarebbe una grossa gioia per noi e i tifosi. Dovrò valutare bene tutto. Piano piano stanno tornando a disposizione tutti anche se non sono tutti al 100%. Devo valutare le risorse a disposizione. Preferisco però non avere un giocatore per una partita ma non rischiare di perderlo per più partite".

Se riuscirà nell'impresa di riportare la Roma in Champions sarebbe uno dei successi più grandi della sua carriera? La lite Dzeko-El Shaarawy può avere strascichi?
"La Roma ha la potenzialità per entrare in Champions. Ci sono altre squadre che spingono forte, mi auguro che i giocatori reagiscano a ogni avversità. El Shaarawy-Dzeko una lite normale che avviene in ogni famiglia ma è tutto a posto".

Ti sei mai chiesto in questi giorni chi te l'abbia fatto fare di venire qui?
"No, mai. Sapevo dove sarei venuto, sapevo fosse una situazione eccezionale e mi sono messo al lavoro, sperando che dia i frutti sperati".

Quanto sarà importante l'apporto dato dai tifosi?
"Il rapporto con i tifosi è tutto, lo è sempre stato e lo sarà sempre. Cambiano i giocatori, gli allenatori, i presidente ma i tifosi restano con amore e con passione. Il tifoso a Roma vuole vedere che tu dia tutto in campo, poi lo sbaglio viene anche accettato. Quando c'è un errore è lì che il pubblico deve incoraggiare. Se il pubblico rumoreggia è un altro colpo che il giocatore ha".

La sostituzione di El Shaarawy a Ferrara è stata una scelta tattica o frutto del litigio?
"Scelta tattica. Loro sono abituati al 4-3-3 e gli esterni fanno un tipo di lavoro mentre nel 4-4-2 ne devono fare un altro. Avevo chiesto a El Shaarawy un determinato tipo di lavoro e, non avendolo fatto, ho inserito Perotti".

Manolas gioca? Quale il suo compagno?
"Ho tanti giocatori che stanno rientrando. Lui non è ancora in gruppo, Manolas verrà oggi fuori e vedo che tutti vogliono esserci in questo momento di difficoltà e questa è una cosa positiva. Non posso mettere insieme tutti gli infortunati, ho solo 3 cambi. Lui vuole giocare, me l'ha detto, ma devo valutare.Tra Fazio e Marcano, sono bravi entrambi per fare il compagno di Manolas".

Quanto sarà importante non far pensare il Napoli? I giocatori offensivi dovranno dare una mano ulteriore in fase difensiva?
"Il Napoli è più verticale con Ancelotti e mettere subito la palla per gli attaccanti. Dovremo essere attenti perché loro cercheranno il filtrante nel nostro centrocampo. Pressing? Si fa quanto hai 90 e passa minuti di pressing, altrimenti si sta giudiziosi e si pressa al momento giusto".

C'è un elemento positivo cui i tifosi possano appellarsi?
"Il tifoso della Roma è sempre positivo, per questo poi ci resta male. Dobbiamo appellarci alle partite che ci sono. Mi auguro che noi tifosi si sia speranzosi e fiduciosi"

Perché la scelta di fare la conferenza stampa con un giorno di anticipo?
"Per dirvi meno cose (ride ndr). Preparare una partita non è uno scherzo e all'estero mi sono abituato a farla due giorni prima, in modo da concentrarmi totalmente sulla squadra. Vi chiedo quindi questo sacrificio per questi ultimi due mesi".