Pisilli: "Quando giochi meno fai delle riflessioni, ma stare nella Roma è un sogno"

Pisilli: "Quando giochi meno fai delle riflessioni, ma stare nella Roma è un sogno"Vocegiallorossa.it
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Ieri alle 23:04Interviste
di Valerio Conti

Niccolò Pisilli ha parlato a Sky Sport al termine del match contro lo Stoccarda.

Stanno tutti acclamando il tuo nome, i tifosi. Una serata da sogno, due gol pesantissimi.
«Sí, sono contento, era un po’ che non trovavo il gol con la Roma e sono molto contento soprattutto per la vittoria, perché ci serviva e così molto probabilmente vedremo un turno di playoff».

Sei un centrocampista totale, moderno, dinamico, ma bravissimo a inserirsi a fari spenti. Io non so se tu hai visto giocare tante volte Tardelli, però fai venire in mente un moderno bravo come te come Claudio Marchisio. Non so se sono stati anche tuoi punti di riferimento.
«Marchisio ho visto un po’ di più, Tardelli per età ovviamente non l’ho potuto vedere, però io è un anno che gioco coi grandi, loro hanno vent’anni, una carriera alle spalle incredibile, quindi è molto presto per essere solo accostato a loro»

Ieri ha parlato di te Gasperini come il prototipo del giovane talento che può crescere lavorando a Roma. Ti ha quasi invitato a non andar via perché a Roma puoi fare quell’ultimo salto di qualità.
«Giocare per la Roma è un sogno, io sono tifoso romanista, però penso che ogni giocatore vuole giocare e quando trovi meno spazio fai delle riflessioni, ma adesso sono focalizzato al 100% sulla Roma e fino all’ultimo giorno che starò qui sono 100% focalizzato sulla Roma».

Pisilli ai canali ufficiali del club

Sulla gara.
«Sono molto contento per questa vittoria, per i due gol, era un po' che non andava in gol con la Roma e sono molto contento soprattutto perché hanno portato alla vittoria che era fondamentale e molto probabilmente eviteremo il turno dei playoff»

Gasperini ti stava caricando e ti stava mettendo nei discorsi nelle settimane precedenti, è una cosa che hai avvertito? Si è concretizzata poi in campo?
«No, penso che come dici te alla fine quello che conta è il campo. Quando hai l'opportunità di scendere in campo sta al giocatore dimostrare le sue potenzialità, quanto vale e io ogni volta che scendo in campo cerco di dare il 100% per dare fastidio al mister la domenica quando deve scegliere la formazione».

Nel primo gol hai messo la palla nell'unico punto dove il portiere non poteva arrivare. Come ti è venuto?
«Non lo so, sono entrato in area, ho dato un'occhiata, ho visto che stavo vicino alla porta e ho tirato. Diciamo che l'inserimento è una delle mie caratteristiche migliori, quindi una volta che sto lì ho abbastanza confidenza con la porta».