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Le pagelle di Roma-Fiorentina 4-0

Le pagelle di Roma-Fiorentina 4-0Vocegiallorossa.it
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Ieri alle 22:45Primo piano
di Alessandro Carducci

LE PAGELLE DI ROMA-FIORENTINA 4-0

Svilar 6: si deve sporcare i guantoni solo su un tiro dalla distanza, a inizio ripresa, subito dopo il palo colpito da viola. Per il resto, non deve fare nulla.

Mancini 7: ha il merito di sbloccare il match con un colpo di testa imperioso. Si sgancia spesso da esterno destro, con licenza di offendere, protetto da Pisilli. Dal 72’ Ghilardi SV.

Ndicka 6,5: serata piacevole per il difensore giallorosso, che fa bene il compito senza dover faticare troppo.

Hermoso 7,5: bene in fase difensiva, mostrando anche di avere il fiuto da bomber segnando il 3-0 come un vero attaccante d’area. Serve, inoltre, l’assist per Wesley. Dal 83’ Ziolkowski SV.

Celik 6,5: gioca una buona gara, entrando in occasione del secondo gol. Un acuto anche nel finale, ma il suo cross teso in area non trova nessuno.

Cristante 6,5: inizia in posizione avanzata, con il compito di controllare Fagioli, per poi arretrare dopo l’ingresso di El Shaarawy.

Koné 7: un piacere rivederlo in campo, soprattutto si insinua in area e serve la palla gol a Hermoso. Dal 63’ El Shaarawy 6: entra a partita oramai finita.

Wesley 7,5: un treno sulla fascia sinistra, come al solito. Sigla il secondo gol della serata con una conclusione precisa. Con lui e Malen è un’altra Roma.

Soulé 6: entra nell’azione del secondo gol. Per il resto, non una gara memorabile. Dal 72’ Dybala SV.

Pisilli 7,5: gioca più arretrato, coprendo Mancini in occasione delle sue sortite offensive. Va in gol con un bel colpo di testa e batte il corner per il gol di Mancini.

Malen 7,5: il terrore delle difese avversarie. La Fiorentina è letteralmente terrorizzata da lui e non riesce a capire come arginarlo. L’olandese riceve palla sulla trequarti sempre molto libero, punta gli avversari e prende due legni. Non segna ma fa segnare Pisilli. Dal 83’ Vaz SV

Gasperini 7: la Roma vince e convince, dominando una gara senza storia e dimostrando di volerci provare fino all’ultimo. E questo è già un bel segnale.