Cose attese e cose inattese
Di solito, le cose attese accadono: i risultati del sabato e della domenica di Serie A erano un chiaro invito alla Roma, che, battendo la Fiorentina, si sarebbe ritrovata a un punto dalla Juventus e dal quarto posto, a duecentosettanta minuti più recuperi dalla fine del campionato. Con questo scenario, e un avversario ammorbidito dalla sconfitta della Cremonese nel tardo pomeriggio, era lecito aspettarsi una Roma che chiudesse il più rapidamente possibile il discorso: così è stato, con una gara caratterizzata dalla stessa facilità di espressione di calcio del primo tempo di Bologna.
Con una obbligata tara da fare rispetto alla durezza dell’opposizione ricevuta, i primi quarantacinque minuti del Dall’Ara e quelli di questa sera sono due indizi che, senza stare ad aspettare necessariamente il terzo, possono rappresentare un trend a cui aggrapparsi a piene mani in vista delle ultime tre partite di campionato, due delle quali da giocare con avversari, Parma e Verona, sicuramente privi di motivazioni al pari dei rossoblu e della Fiorentina di questa sera. In mezzo ci sarà un derby che rappresenta l’ostacolo più alto da superare per arrivare a quella quota 73 che nelle ultime quattro stagioni avrebbe sempre garantito l’accesso in Champions League: se lo farà anche quest’anno dipende, ovviamente, dai risultati della Juventus e, a questo punto, anche da quelli del Milan, che ha però ancora due partite di vantaggio rispetto ai giallorossi a causa dei maledetti scontri diretti che vedono la Roma sotto con rossoneri e bianconeri e in parità col Como, che però ha ancora una ampiamente migliore differenza reti.
Risultati su cui la Roma, ovviamente, non ha alcun controllo; quello su cui, invece, ha totalmente le mani, è un crescendo di rendimento collettivo e individuale che non si può certo ignorare e che coincide, guarda un po’, con i recuperi di diversi elementi tra l’utile e il fondamentale di questa squadra. La cosa importante, adesso, è continuare a far accadere le cose che si attendono: domenica alle 18:00 la Roma entrerà in campo al Tardini conoscendo già il risultato della Juventus a Lecce, e chissà che alle cose attese non si possano aggiungere anche cose inattese, per continuare a coltivare una inaspettatamente accesa speranza Champions.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 20/2010 del 11/11/2010
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