Il primo scontro diretto della stagione

01.08.2022 11:47 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio
Il primo scontro diretto della stagione
Vocegiallorossa.it

La penultima amichevole di questo precampionato 2022 della Roma del José Mourinho II presentava un ostacolo, il Tottenham, tranquillamente equiparabile alle prime squadre della classifica della Serie A. Quelle contro cui negli ultimi anni fare punti è diventata un’impresa: anche nella scorsa stagione, contro le prime quattro sono arrivate sei sconfitte e due pareggi, segno di una fatica a imporsi quando il livello dell’ostilità si alzava.

Non è assolutamente un tema nuovo, se n’è parlato tanto e la speranza è che dal 27 agosto in poi, quando i giallorossi affronteranno in trasferta la Juventus nel primo big match della stagione, se ne parli sempre meno; un’idea di come farlo questa sera la Roma l'ha data, continuando a puntare sulle sue caratteristiche, rendendole efficaci a livelli più alti, piuttosto che cercando di svilupparne delle nuove, meno adatte all’idea di calcio dell’allenatore. Una di queste è evidente: il gol dell’1-0 di Ibanez è arrivato ancora una volta su calcio piazzato, ma la novità è che a tirare l’angolo è stato quel Paulo Dybala il cui piede sinistro può rappresentare un grosso migliorativo anche sotto questo aspetto, in attesa di vederlo più brillante anche in open play. Non che non siano arrivate soddisfazioni con il piede destro di Pellegrini, per esempio, ma avere il 21 come ulteriore soluzione è un upgrade che rende ancora più pericolosa una situazione che da sola non basterà tutte le volte, ma su cui la Roma ha costruito, per esempio, gran parte del successo in Conference League.

Per vincere le grandi partite, poi, serve un undici ben definito, un once de gala che in realtà Mourinho potrebbe stare ancora cercando: Pellegrini mediano accanto a Cristante, specie con Matic in rosa e con un altro centrocampista (Wijnaldum?) in arrivo, sembra una soluzione che penalizza le qualità del numero 7, secondo cannoniere della Roma nella scorsa stagione, e Zalewski a sinistra potrebbe essere scalzato da Spinazzola, uomo capace di fare la differenza su quella fascia con le sue sgroppate in grado di creare superiorità numerica. Gli altri ingredienti sono i soliti: la fase difensiva funziona e alcuni singoli sono ancora in ritardo, ma ci sono ancora due settimane per mettere a punto i motori e quattro per aggiungere altri cavalli. Intanto il primo scontro diretto è stato portato a casa: che sia di buon auspicio quando ci saranno in palio quei punti che più volte hanno tenuto lontana la Roma dalla Champions League.