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Alimentare tensioni già note non serve a nessuno. Il pensiero deve essere al campo

Alimentare tensioni già note non serve a nessuno. Il pensiero deve essere al campo
© foto di Marco Campanella
Oggi alle 22:18Primo piano
di Luca d'Alessandro

Quanto ha fatto scalpore Gasperini che non ha parlato post Roma-Lecce? Tanto. Parecchio visto che si è parlato principalmente di questo e non di una vittoria, importante e sofferta contro la squadra di Di Francesco. Direte: "Se non vincevi contro il Lecce...". Eppure non c'era nulla di scontato visto il momento di una squadra che in pochi giorni ha compromesso la corsa Champions da ambo le possibilità: Serie A ed Europa League. 
Gasperini non ha parlato perché c'è tensione con Massara. Questa la voce di corridoio più gettonata, un voler evitare di rispondere a quel "le risorse ci sono" in un momento in cui il tecnico ha infortunato 2/3 dell'attacco titolare della Roma ideale e 3 su 3 dell'attacco titolare dopo il mercato estivo. 

Tuttavia, da cosa è suscitato tutto questo scalpore, arrivati a fine marzo? No, perché di tensione tra Gasperini e Massara se ne è parlato già ad agosto, poi a fine mercato, poi di nuovo a inizio mercato di gennaio e ora, con la Roma che ha attraversato il momento peggiore della stagione. Le cose non vanno per il meglio? Sì. Si potevano preventivare tutti questi infortuni concentrati in attacco? Nì, perché Dybala si sapeva quale fosse il trend fisico, Ferguson era una scommessa a 360°, mentre più difficile preventivare stop così lunghi per Dovbyk e Soulé. 

Col mercato chiuso e appena otto partite al termine della stagione le diatribe interne su quello che non è stato devono lasciare spazio a quel che si può ancora fare, perché, al momento non solo la Roma è ancora in corsa per la Champions, ma deve guardarsi anche le spalle per evitare anche la beffa di rimanere esclusa dall'Europa. Poi a fine stagione (la speranza è questa perché vuol dire che la Roma sarà in corsa per il quarto posto fino all'ultimo) si tireranno le somme e i Friedkin decideranno se continuare avanti col duo Massara-Gasperini, con uno dei due o con nessuno.