Gasperini: "Ero straconvinto che avremmo fatto bene, la Champions si deciderà alla fine"
Al termine della sfida contro la Cremonese, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco le sue parole:
Gasperini a DAZN
I 23 tiri come li legge? Perché conoscendola...
«No, soprattutto i cinque tiri in porta (ride, ndr.). Però abbiamo faticato il primo tempo, indubbiamente, non era facile, anche la Cremonese giocava molto bene, noi però arrivavamo bene fino all'area avversaria, ma non riuscivamo a essere pericolosi se non in poche occasioni. Poi abbiamo cambiato un pochino, abbiamo messo Bryan Cristante più vicino a Malen ed è aumentata la pressione. Abbiamo fatto gol su angolo, però abbiamo creato molto».
Qualità, entusiasmo, ritmo, un ambiente totalmente alle tue spalle, come quello di Roma. Ti aspettavi in solamente metà campionato, mister, di portare il tuo calcio, le tue idee? Oggi hai anche cambiato modulo, dei giocatori li vediamo tutti migliorati. Te lo aspettavi, mister? Perché non è sempre facile, tu stai facendo qualcosa di straordinario.
«Me l’auguravo, cioè non sai mai, parti con tutti i migliori propositi. Ho cominciato ad aspettarmelo quando ho visto la reazione in questi ragazzi da subito, dai primi mesi, anzi dai primi allenamenti, le prime settimane di allenamenti. Ero straconvinto che avremmo fatto bene, non così tanto magari, però c’è sempre stato uno spirito fin dai primi giorni importante di una squadra che ha voglia di raggiungere obiettivi, con un gruppo molto solido e con tanti giovani che stanno crescendo, questi sì, veramente. Perché nel primo giorno dell’andata abbiamo avuto un gruppo che ha fatto delle prestazioni con grande continuità. E ha dato modo a questi ragazzi, Pisilli, anche oggi Venturino che è entrato molto bene, Ghilardi, Ziolkowski, insomma, non sto a elencarli tutti, però mi sto accorgendo che sta venendo fuori bene questo. E questo insomma, è sicuramente una grande soddisfazione».
Abbiamo sottolineato i gol alternativi, il secondo di Cristante, il primo di Ndicka in campionato, il primo di Pisilli in campionato, ma mi sono concentrato particolarmente, lei l’ha anche citato, sul gol da corner. Mancava dalla partita contro Lecce di Dovbyk. Avete puntato tanto sul primo palo, era un’idea per battere la Cremonese, ha visto un punto debole o semplicemente per sfruttare il tempismo di Cristante?
«Cristante aveva fatto gol così anche a Firenze, è sicuramente nel suo repertorio ci sono alcuni gol su calcio piazzato, punizione o angolo che sia, durante la stagione. Non è sempre che lui va su, oggi era così, altre volte ci si alterna. È chiaro che ci mancavano i gol su calcio d'angolo, perché ne tiriamo sempre molti durante le partite. Da diverso tempo non riusciamo a realizzare. Credo che oggi, a parte che li abbiamo calciati bene, ma ci siamo anche mossi molto bene e, insomma, ne abbiamo fatti addirittura due. Va bene, perché vedo che le squadre un po’ per tutte diventano una risorsa sicuramente le palle inattive, noi eravamo un po’ sotto e oggi abbiamo rimediato».
Quello che ti chiedo è: quando arriva un allenatore nuovo in una squadra che ha già dei leader, magari la cosa più difficile è riuscire a instaurare con loro un rapporto subito chiaro, genuino, pulito, e che poi dopo siano loro lo zoccolo duro, quello che ti segue, quello che aiuta la squadra a raggiungere degli obiettivi. Io penso che tu in squadra ne abbia almeno 3 o 4 che sono proprio dalla tua, ti stanno dando delle risposte importanti anche oggi in ogni gol, l’esultanza, il fatto di esultare col compagno. Sono quelli che ti stanno dando una grandissima mano.
«Devo dire che ho avuto la fortuna di alcuni giocatori di averli già avuti, quindi ci conoscevamo bene, da Dybala, Cristante, Mancini, El Shaarawy, però devo dire che non sono 4 o 5, è un gruppo molto più numeroso. Adesso non voglio rifare i conti, ma mi hanno aiutato tantissimo inizialmente, però poi dopo, come spesso succede, hanno trascinato un po’ tutti quanti. Ho avuto delle grandi risposte di professionalità sempre da tutti quanti, anche dai nuovi che sono arrivati, che si sono inseriti. Questo era già un ambiente molto positivo prima che arrivassi io, indubbiamente, che lo aveva già costruito Ranieri sotto questo aspetto, sennò non facevano tutti i risultati che hanno fatto l’anno scorso. Ma c’è stata, anche nei miei confronti, veramente sempre una grandissima disponibilità».
È ancora sicuro che la Champions si decida alla fine, visto questo andamento? Oggi arrivate alle 26esima giornata di campionato, siete al terzo posto, avete agganciato il Napoli, 4 punti in più della Juventus.
«Sì, beh, è chiaro, domenica è una partita molto importante. Se fossimo capaci di vincerla, è chiaro che sarebbe un grande passo in avanti. Però per quella che è stata la mia esperienza anche all’Atalanta, dove sono andato cinque volte nelle ultime sette stagioni in Champions, è sempre avvenuto alla fine, al massimo due giornate dalla fine o all’ultima giornata. Adesso le giornate sono ancora molte, 12 partite sono veramente tantissime. E poi ci sono squadre che arrivano da dietro come Atalanta, Como, che sono pericolosissime, la Juventus, il Napoli, il Milan, nonostante la sconfitta, è sicuramente più avanti. Credo che sarà una battaglia, sarà difficile che si risolva prima di maggio. Però questo momento è molto importante, la vittoria stasera è sicuramente importantissima per farci arrivare alle prossime con un piccolo vantaggio che può essere utile».
Gasperini in conferenza stampa
Cosa ha detto alla squadra all'intervallo?
"Nelle partite ci sono anche gli avversari. Era una gara complicata, ci spezzavano la continuità d'azione anche se non sono mai stati pericolosi. Non riuscivamo con gli esterni ad aiutare Malen, che era un po' isolato. Poi, queste partite se trovi il giusto filo cambiano: abbiamo aggiunto Cristante più vicino a Malen per dare presenza, è stato bravo El Aynaoui ma anche Koné. Siamo passati a 4 e abbiamo alzato il ritmo, abbiamo segnato da due piazzati che ci macavano. Credo che la gente sia soddisfatta".
Ha risolto la gara con 5 centrocampisti...
"Dipende dalle caratteristiche che hai, dipende. Questa sera ci riuscivano meno le cose, mancava presenza in mezzo al campo ma poi sono stati bravi tutti, anche Pellegrini e Venturino. I cambi ci hanno dato una mano, dietro siamo stati solidi. In queste partite, devi essere equilibrato e noi adesso l'equilibrio lo abbiamo. Rispetto alle gare di andata, ora prevediamo il pericolo giocando comunque per vincere. Siamo concentrati, manteniamo grande equilibrio".
Come sta Hermoso? La difesa a 4 è solo in gare del genere?
"Non lo so, dipende da quanto riesci a essere offensivo. Se hai tanti mediani, dipende da tante cose: ci avevo già pensato in settimana che poteva essere una soluzione. Hermoso nel riscaldamento ha accusato un problemino allo psoas, non se la sentiva di rischiare".
La Roma ha raggiunto il livello dell big?
"Siamo avanti alla Juventus, pari col Napoli e dietro il Milan... questo dice la classifica".
Cosa si può fare per migliorare le conclusioni di Koné?
"Ha fatto un tiro incredibile nel primo tempo, l'abbiam parato noi...Avrebbe segnato... Andava fuori? Non di tanto dai (ride, ndr)... Se è un problema di testa? Sarà un problema di piedi (ride, ndr), ma migliorerà".
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