Nuovo stadio - Abodi: "Ci sono novità ogni giorno, verrà il momento della comunicazione"

Nuovo stadio - Abodi: "Ci sono novità ogni giorno, verrà il momento della comunicazione"Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 17:27Nuovo Stadio
di Alessandro Monaco

Il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Sound e ha lasciato delle dichiarazioni riguardo il nuovo stadio della Roma a Pietralata. Ecco le sue parole.
 

Come procede il discorso stadi proprietà?
«Sugli stadi c'è un'accelerazione che non si è mai vista negli ultimi trent'anni e soprattutto c'è un metodo di lavoro che credo porterà dei risultati ben oltre gli Europei del 2032. In Italia si giocherà in cinque stadi, vedremo in quante città perché Roma è candidata ad avere più stadi per gli Europei, ma noi puntiamo comunque a una crescita complessiva che riguardi un po' tutte le città. Alcuni cantieri sono già aperti, pensiamo a Venezia e a Firenze, quindi vuol dire che qualcosa si sta muovendo. Io credo che da adesso in poi, nei prossimi tre mesi, racconterete delle cose con una concretezza che non si è mai vista. Tutto questo non soltanto grazie al prezioso lavoro del commissario che affronterà il primo nemico di questi trent'anni: la burocrazia. Ma non è l'unico, l'altro nemico è l'incapacità di avere un metodo di lavoro che poi porti al risultato finale. Lo stadio è molto più di un luogo di sport, è un luogo che qualifica la città. Il fatto di poter immaginare nei prossimi 3-4 anni almeno 10 stati italiani che si rinnoveranno o che si ricostruiranno è il segnale di quanto questo governo sta facendo insieme ai promotori, i club e le amministrazioni del territorio, in un gioco di squadra che non c'è mai stato».
 

Ci sarà una proroga del termine fissato al 31 luglio per la presentazione dei progetti finanziati e cantierabili?
«Entro la fine di luglio devono essere presentati quelli che vengono chiamati tecnicamente PFTE e comunque i progetti di fattibilità tecnico-economica. Quello che dobbiamo riacquistare agli occhi dell'UEFA è la credibilità di una nazione che si prende delle responsabilità, che assume un impegno e lo rispetta. In passato purtroppo non è stato così. In questa occasione sono convinto che la credibilità si sta determinando e non sarà qualche giorno a far venire meno la fiducia perché c'è una squadra tecnica che si sta adoperando. Inoltre stiamo costituendo anche un portafoglio di opportunità finanziarie che consentono di agevolare i promotori delle iniziative quindi questa è davvero la volta buona».
 

Ci sono delle novità specifiche anche sullo stadio della Roma?
«Ci sono novità ogni giorno perché i tavoli tecnici lavorano. Io credo che sia molto importante anche la riservatezza, verrà il momento della comunicazione, che non sarà certamente la mia, perché il nostro lavoro è quello di agevolare affinché le cose succedano. In questo caso è giusto che parli il promotore o il commissario. Ci saranno comunque delle novità, ma la cosa che deve essere ascoltata dalla città, grazie anche a quello che voi mandate in onda, è che il progetto va avanti così come è stato pensato, immaginato e forse anche sognato per lungo tempo».