Totti: "Finché sto così, perché devo smettere? Voglio scrivere favole ancora più belle"

12.09.2016 07:48 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    Vedi letture
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Totti: "Finché sto così, perché devo smettere? Voglio scrivere favole ancora più belle"

Totti a Premium Sport a fine partita

"La squadra ha dimostrato grande orgoglio, sono felice per la vittoria. La testa è importante per rimane sul pezzo e poi la serenità che mi trasmette la mia famiglia, se sei libero di testa puoi fare tutto. Non riusciamo subito a entrare in partita, ma i match durano 90' e dovremo migliorare questa cosa, la squadra vuole dimostrare di che pasta è fatta. Vivo questo ultimo anno serenamente, poi se sto così perché devo smettere? Finché il fisico mi regge e la testa mi aiuta...".

Totti a Sky Sport

"La partita si vince in 11, io quando sono entrato ho cercato di dare il massimo come ho sempre fatto da 25 anni a questa parte poi sono riuscito a ribaltare la partita ma è stata tutta la squadra a farlo. Rigore? È la prima volta che ho avuto un po' di paura di sbagliare perché coronare questa partita con gol e assist sarebbe stato il giusto risultato ma non potevo sbagliare sotto la curva. Avevo ragione a voler giocare? È il campo che decide se io sto in queste condizioni e la testa mi porta a fare questo perché smettere? Come ha sempre detto il mister quando entro io la gente si esalta. Essendo romano e romanista metto in campo un altro spirito, ho la voglia di far vedere quello che realmente riesco a fare. Non posso che fare del mio meglio dimostrandolo sul campo. Un saluto a Del Piero? Ciao Alex, oltre ad essere un grande calciatore sei anche un grande giornalista. Lo ascolto e lo seguo, lui ha una cultura superiore a tutti gli altri”.

Totti a Roma TV

"Come si scrivono le favole? Bisogna vedere da dove parti. Si scrivono sul campo, come sto facendo e spero di continuare a scriverne altre ancora più belle. La differenza tra i due tempi? Due squadre diverse, nel primo eravamo impacciati, nel secondo ci siamo riposati, e abbiamo creato tantissime palle gol. Nell'intervallo il mister si è arrabbiato molto, ero a fare il riscaldamento, mi sono bruciato a forza di scaldarmi. Problema mentale? Un problema che bisogna risolvere il prima possibile, abbiamo un allenatore che sa vedere le cose in anticipo, riuscire a tirare fuori le doti migliori e farci capire dove sbagliamo, soprattutto come approccio. È normale che i singoli devono dimostrare di avere carattere e in questo organico ce ne sono parecchi che possono giocare. Ho reso il calcio semplice? Cerco di mettermi a disposizione della squadra, con l'esperienza e un po' di fortuna e di classe riesco a dare quel qualcosa in più che serve in quel momento. Le situazioni fanno la differenza, le ho tutte dalla mia parte. Dedica speciale? Non so se sia una bella dedica, purtroppo sto perdendo mia zia Teresa, spero più tardi possibile ma credo che tra oggi e domani la perderò. Le dedico il gol, ma non servirà a nulla". 

Totti in zona mista

"Avevo paura di sbagliare il rigore? No, sennò non lo tiravo".