Tancredi: "Mi farebbe piacere tornare a Roma"

14.04.2011 17:49 di Gabriele Chiocchio   vedi letture
Fonte: Teleradiostereo
Tancredi: "Mi farebbe piacere tornare a Roma"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Intervistato da Teleradiostereo, il portiere della Roma Campione d'Italia del 1982/1983 Franco Tancredi parla di un suo ipotetico ritorno nella Capitale: "Un conto sono i sogni o le ambizioni, un conto la realtà. Non so nulla, ora sto lavorando con la Nazionale, non so assolutamente nulla e non potrei dire di più. Con Franco non ne ho parlato, ora di cose se ne dicono tante ma non c'è nulla di che. Se tornerei? E' una possibilità, 27 anni di Roma non si possono cancellare ma ripeto, per ora non c'è nulla. Sono state dette molte cose su di me dopo essere andato via, sono molto attaccato a queste società e ai suoi tifosi. Nella metà dei titoli vinti dalla Roma nella sua storia io ero presente, qualcosa vorrà significare. Però ripeto, per ora non c'è nulla, sono ancora impegnato con la Nazionale Inglese, tutto ciò che si dice o pensa sono solamente voci." Poi spende parole per un possibile futuro portiere giallorosso, vale a dire Gianluigi Buffon: "L'ho visto giocare con la Nazionale in Slovenia, mi è sembrato in palla. Lo conosco molto bene, credo sia quasi al top della condizione. Se sta bene fisicamente, come penso, nonostante sia stato messo in discussione, sia ancora il numero uno, il più forte in circolazione con distacco su tutti gli altri. Per le gerarchie nella Juve questo bisognerebbe chiederlo a lui, ripeto, io posso giudicare il Buffon che ho conosciuto ed allenato. Ci vuole bravura, personalità. Gigi lo sa perchè abbiamo avuto sempre un grande feeling. Lui ha un grande rapporto con Totti, Buffon fu molto contento quando la Roma vinse il campionato nel 2001. E' una bella persona che si fa ben volere da tutti". Riguardo gli attuali portieri della Roma: "Ho grande rispetto per loro. Julio Sergio e Lobont non li conosco, per quanto riguarda Doni prima dell'infortunio era uno dei portieri più bravi e seguiti a livello europeo. L'infortunio l'ha condizionato moltissimo, con Spalletti aveva fatto grandi campionati, vincendo anche una Coppa America da protagonista. Purtroppo quest'infortunio l'ha condizionato, l'allenatore ha fatto altre scelte e siamo giunti a questo punto. La fiducia è importante, anche ai miei tempi. Le contestazioni e i fischi possono minare le certezze che hai costruito col tempo".