Taddei: "Questo gruppo mix perfetto tra giovani ed esperti. Dispiace molto per Kevin. Garcia ha dato uno spirito alla squadra". AUDIO!

20.03.2014 19:00 di Giovanni Fabbri Twitter:    vedi letture
Fonte: Twitter As Roma
Taddei: "Questo gruppo mix perfetto tra giovani ed esperti. Dispiace molto per Kevin. Garcia ha dato uno spirito alla squadra". AUDIO!
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Tramite il proprio profilo Twitter la società giallorossa ha pubblicato qualche anticipazione dell'intervista di Rodrigo Taddei che andrà in onda su Roma Channel alle ore 18.30:

Su Strootman: "Mi dispiace tantissimo per il brutto infortunio di Kevin. Chi ama il calcio e lo ha visto giocare non può non essere dispiaciuto".

Su Garcia: "Garcia ha saputo da subito dare lo spirito giusto alla squadra: anche chi gioca poco è sempre concentrato per far bene". 

Sul secondo posto: "Per il secondo posto dobbiamo rimanere concentrati fino alla fine. Abbiamo dimostrato di essere forti e tutti ci rispettano".

L'INTERVISTA DI TADDEI A ROMA CHANNEL, PARTE 1, DAL SOUNDCLOUD DI VOCEGIALLOROSSA.IT

L'INTERVISTA DI TADDEI A ROMA CHANNEL, PARTE 2, DAL SOUNDCLOUD DI VOCEGIALLOROSSA.IT

Ecco l'intervista integrale:

Come vivi questo momento?
"La serietà nel lavoro paga, sono uno che cerca di concentrarsi su quello che deve fare, nel corso degli anni sono stato ripagato dall'affetto della gente e dall'amore dei tifosi, ma non solo. Tutti mi fanno i complimenti ed è gratificante".

Qual è il tuo segreto?
"Come ho detto prima, cerco sempre di stare concentrato e quando vengo a Trigoria lo faccio con piacere, stare coi compagni e allenarsi mi diverte".

Tanti cambiamenti in questi anni...
"Sì, rispetto a quando sono arrivato ci sono solo il Capitano e De Rossi. Ma sempre in positivo, è arrivata una nuova società e dopo due anni di transizione adesso stiamo venendo fuori e togliendoci delle soddisfazioni, sperando non finisca qua".

E' vero che in campo hai sempre preferito più la corsa alla tecnica?
"In partita si cerca sempre di rispettare avversari e compagni, magari in una partita in cui tutti si sacrificano tu perdi palla perché provi la giocata e prendi un gol, io sono uno che cerca sempre di vedere dove sbaglia e dove può migliore, cercando di non ripetere gli errori. In Brasile ho giocato con giocatori che hanno vinto un Mondiale e loro già sapevano come giocare in Europa".

L'Aurelio?
"Quella volta volli provare e mi riuscì bene, in allenamento mi riusciva sempre e mi è capitata l'opportunità anche in partita".

Che gruppo è questo?
"Un gruppo giovane con alcuni esperti, come Totti, De Rossi o Castan che. pur non avendo mai giocato in Europa prima. ha vinto tanto in Brasile col Corinthians. Un mix perfetto che è molto completo, c'è amicizia fuori dal campo e questo si vede sul campo".

Come fai a farti trovare sempre pronto?
"Non è semplice, però nella Roma sono sempre stato bene. E' il mio carattere essere sempre pronto, il calcio è pieno di sorprese ogni giorno. Mi spiace molto per il mio compagno Kevin che ha avuto un infortunio bruttissimo, tutta la squadra e i tifosi, non solo della Roma, hanno conosciuto Kevin e sono tutti dispiaciuti. Tifiamo per lui. Fa parte del calcio, succedono cose belle e brutte, è una situazione in cui potevo dimostrare che ci sono".

Sui social network:
"Sì, vanno molto di moda, se usati bene sono molto seguiti. Sono entrato in questa nuova avventura".

Hai fatto tutti i ruoli...
"Ho fatto anche il difensore centrale... Un po' tutto. E' cioò che mi ha dato le capacità di arrivare dove sono, ho capacità di adattamento in ogni ruolo e scelgo di lavorare sempre per migliorare, quando si tratta di un ruolo nuovo prendo esempio da chi è più esperto".

Garcia?
"Quando è arrivato ha preso in mano la situazione e ci ha fatto diventare una squadra con carattere e concentrazione, anche a chi è fuori. E' un ruolo difficile, deve schierare solo 11 giocatori ma tutti devono farsi trovare pronti perché nel calcio si cambia in continuazione. E' riuscito a dare uno spirito a questa squadra".

Sul distacco dalla Juventus:
"C'è rammarico però la Juve è una grande squadra, nessuno si aspettava che la Roma potesse arrivare qui. Cerchiamo di fare il maggior numero di punti possibili perché la matematica dice che possiamo ancora raggiungerli, ce la giocheremo fino in fondo. Sappiamo che non è facile perché loro hanno un grande vantaggio, dobbiamo fare del nostro meglio, almeno per rimanere secondi".

Il Napoli continua a vincere...
"Non dobbiamo essere preoccupati, il mister ci tiene concentrati e questo è importante. Non pensiamo agli altri, solo a noi. Abbiamo dimostrato di essere forti e di essere rispettati ovunque andiamo".

Analogie tra la Roma di Spalletti e questa?
"Questa squadra è molto più equiilibrata, quando siamo in vantaggio riusciamo sempre a tenere il possesso della palla, mentre con Spalletti rischiavamo qualcosa di più. De Sanctis, Benatia e Castan parlano tanto tra loro e ti strillano nelle orecchie, a fine partita ti gonfiano di botte (ride, ndr), sono grossi e bisogna ascoltarli... Il mister dice sempre di parlare tra noi, in campo la comunicazione paga".

Sulla partita col Chievo:
"Tutti quelli che affrontano la Roma danno di più, non so perché. Dobbiamo stare attenti come lo siamo stati tutto l'anno, sarà difficile. Hanno un buon ritmo e corrono tutti, hanno giocatori giovani che vogliono farsi vedere magari per andare in una squadra migliore".

Sul Mondiale:
"San Paolo ha 25 milioni di abitanti, ci sarà un macello... Non sarà facile per il Brasile, il Paese sta vivendo molti cambiamenti e la squadra ha un allenatore che sa fare gruppo e in questi tornei è un allenatore molto intelligente, non sarà facile vincere. Però avremo i tifosi che sono molto caldi".

Un saluto ai tifosi:
"Sono fantastici, è piacevole farsi fermare strada, magari per una foto o un autografo. Non mi pesa. Il problema sarà quando non lo faranno più, sono fortunato a giocare nella Roma. Ho avuto proposte di altre squadra, anche all'inzio di quest'anno magari per giocare più spesso. Io sono stato chiaro, volevo rimanere, è il mio ultimo anno di contratto ma la Roma è una seconda pelle, la amo e lo sanno tutti. Non so se il contratto sarà rinnovato ma faccio il mio massimo fino alla fine. Quando smetterò di giocare vivrò qui".