Stramaccioni: “La Roma può giocarsela con l’Inter. Deve crescere nella tenuta mentale”

Stramaccioni: “La Roma può giocarsela con l’Inter. Deve crescere nella tenuta mentale”Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 15:54Interviste
di Valerio Conti
L’ex allenatore ha parlato della crescita della Roma, del confronto con l’Inter e dell’importanza di Cristante e Pellegrini nel progetto di Gasperini.

Andrea Stramaccioni, opinionista di DAZN, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Manà Manà Sport. L’ex allenatore ha parlato della Roma di Gian Piero Gasperini, soffermandosi sul confronto con l’Inter, sul ruolo di Cristante e Pellegrini e sull’ultimo step che, a suo giudizio, deve compiere la squadra giallorossa.

Stramaccioni, che sensazioni hai per il nuovo ciclo della Nazionale?
“Io riparto con entusiasmo. Mi piacciono le convocazioni che ha fatto Mancini, ci sono tanti giovani, tanti giocatori nuovi che dovrebbero essere orgogliosi e affamati di vestire questa maglia. Non è un momento facile dal punto di vista generazionale, però ci sono le condizioni per ripartire. Mancini ha vinto un Europeo giocando a calcio, con una squadra propositiva e con idee precise. I presupposti ci sono e mi piace questo vento di novità”.

Romano è già un rimpianto per la Roma?
“È un giocatore importante del settore giovanile della Roma. È difficile pronosticare come un giovane possa impattare con la Serie A, ma Romano sta facendo quello che deve fare. Il Cagliari ha fatto un’operazione intelligente. La Roma, probabilmente, è stata condizionata anche dal fair play finanziario. Sono cose facili da commentare da fuori e difficili da gestire da dentro. Io una recompra l’avrei tenuta, come fanno i grandi club”.

Cosa pensi del ritorno di Mancini sulla panchina dell’Italia?
“Mancini per me va bene. È un allenatore espertissimo, ha già vinto con l’Italiae conosce l’ambiente. A noi serve anche un allenatore forte, con le spalle larghe. Ovviamente non è un’Italia che puoi dire domani vince, è un’Italia da costruire, però mi affascina questo progetto. Sarò all’Olimpico con grande curiosità”.

Dopo le prime giornate, Roma e Como sono le squadre che ti hanno colpito di più?
“Sì, la Roma e il Como mi piacciono tantissimo. La Roma ha strabiliato per intensità e mentalità. Contro l’Inter si è giocata una partita più che alla pari, soprattutto nel primo tempo. L’Inter però resta la squadra da battere. Ha una rosa ancora più completa e ha dimostrato una forza importante. Roma e Como mi piacciono tantissimo, poi vedo Juventus, Milan e Napoli”.

La Roma può davvero avvicinarsi all’Inter?
“La Roma ha dimostrato di potersela assolutamente giocare con la prima della classe, ma la prima della classe secondo me resta prima della classe. L’Inter ha dimostrato una forza che, secondo me, nessuna squadra italiana avrebbe avuto nel produrre quel secondo tempo. La Roma ha fatto un primo tempo importantissimo, ma oggi c’è ancora una differenza”.

Quanto può essere importante Pellegrini per Gasperini?
“Gasperini stima tantissimo Pellegrini, ha voluto la sua riconferma. È un centrocampista offensivo come la Roma non ne ha e completa la batteria di giocatori che possono giocare nel tridente. Poi ci sono le palle inattive: Lorenzo è uno specialista. È un giocatore che piace tanto anche a Mancini e non mi stupirei che nelle prossime rotazioni potesse rientrare nelle convocazioni”.

E Cristante?
“È la mia battaglia, sono l’unico in questa valle di lacrime a sostenere questa cosa. Cristante è fondamentale per Gasperini perché riesce a interpretare il ruolo del doppio mediano con forza fisica, presenza, gioco aereo e protezione della difesa. È un giocatore che corre, copre tantissime dimensioni e lo fa con intelligenza. In questo momento è un giocatore prezioso, chiave. Sta bene, conoscele idee dell’allenatore ed è importante nello spogliatoio”.

Qual è l’ultimo step che deve compiere la Roma?
“La crescita d’intensità mentale. La Roma deve abituarsi a giocare per vincere per 90 minuti e sapere che non può concedersi distrazioni o errori, soprattutto contro squadre come l’Inter. La domenica c’è il Como, il mercoledì il Real Madrid: è questa la grande sfida della Roma. Sono fattori tecnici e tattici, ma anche molto mentali”.