Sensi: "Totti al Real? Mio padre chiese se fosse una barzelletta. Ronaldo? Chapeau, ma alla Roma più del singolo conta la squadra"

30.06.2022 22:45 di Andrea Gonini Twitter:    vedi letture
Sensi: "Totti al Real? Mio padre chiese se fosse una barzelletta. Ronaldo? Chapeau, ma alla Roma più del singolo conta la squadra"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

L'ex presidente della Roma, Rosella Sensi, parla dal palco di Rimini, dove è in corso l'evento di presentazione della sessione estiva 2022 del calciomercato e analizza la vittoria della Conference League dei giallorossi: «Ero a Tirana e ho provato tanta emozione, già dalla notte prima non ho dormito, erano 11 anni che non vedevo la Roma dallo stadio. Ringrazio il presidente Friedkin che mi ha dato questa opportunità. Abbiamo festeggiato con entusiasmo e in mezzo alle persone, condividere certe emozioni coi tifosi è stata una cosa bellissima».

Totti e la possibilità di andare al Real Madrid?
«Ogni tanto sento ancora Florentino Perez… Chiese Francesco a mio padre, era l’11 settembre. Mio padre gli disse: "è una barzelletta?" Poi l’ha richiesto tante altre volte, ma noi abbiamo sempre risposto che con la famiglia Sensi Totti non avrebbe mai lasciato la Roma».

Un consiglio alla Roma per Zaniolo?
«Sono molto vicino alla società ma mi permetto di non dare consigli. Ai miei tempi ne ho ricevuti tanti, troppi, alcuni anche sbagliati e credo che per prendere decisioni bisogna essere presidente a 360°. Zaniolo è un ottimo giocatore, credo che il presidente prenderà la scelta migliore per la Roma».

Un consiglio a Zaniolo?
«Capire che non sta giocando in una squadra qualsiasi ma nella Roma».

Totti in dirigenza lo immagina ancora?
«Sono scelte del presidente e di Francesco. Le rispetto. Io all'epoca decisi di far proseguire Francesco e la sua carriera da dirigente, ma sono scelte che spettano a chi c'è ora».

Dybala alla Roma?
«Seguo il mercato, ma non lo so. Bisogna vedere cosa si aspetta il giocatore per venire a giocare alla Roma. Io la vedo come fossi un presidente, mi vedo sempre dall'altra parte della trattativa e mi chiedo se Dybala voglia venire alla Roma. C'è un direttore sportivo e deciderà».

Mourinho ha riportato un trofeo. Ora cosa gli si chiede?
«Nulla, va lasciato lavorare. Quando si creano troppe aspettative non si raggiungono gli obiettivi, serve tranquillità e con un buon lavoro si possono raggiungere gli obiettivi».

Cristiano Ronaldo può andare alla Roma?
«Ieri erano tutti certi che ci fosse la sua presentazione, ma non c'è stata. La proprietà ci ha sorpreso con Mourinho, che venga o meno ci aspettiamo che si costruisca una buona squadra per fare un buon campionato. Più che il singolo è il gruppo che fa la differenza, anche se Ronaldo... chapeau».

Che idea si è fatta di Pellegrini?
«Vederlo alzare il trofeo della Conference è stata una bellissima emozione. È un romano che alza la coppa, è una doppia gioia. I giovani possono crescere, vestire la maglia della Roma e diventare capitano. È un buon biglietto da visita per i nostri giovani».