Sabatini: "Fallimento non andare in Champions? È evidente. Totti? Ci indicherà lui il suo futuro"

25.04.2015 23:17 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    Vedi letture
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Sabatini: "Fallimento non andare in Champions? È evidente. Totti? Ci indicherà lui il suo futuro"

Sabatini a Sky Sport

"Fallimento non andare in Champions? E' evidente, dobbiamo resettare e abituarci a un altro tipo di classifica. Ci predisporremo immediatamente per questo tipo di realtà, nuova per noi. La partita di stasera ha dato segnali incoraggianti. Attacco troppo leggero? È un problema di tutta la squadra, della difesa, del centrocampo e dell’attacco. È la squadra che deve rivisitarsi e ricominciare a vincere. Da dove si riparte? Giochiamo mercoledì a Reggio Emilia, dobbiamo ribadire la partita di stasera con fortuna in più. Non dobbiamo fare processi, è il calcio, è il nostro mestiere. Il contratto di Totti? La situazione è chiarissima, ha ancora un anno di contratto, nessuno ha negato la possibilità di farlo. Aspettiamo notizie da lui, solo lui ci indicherà il suo futuro".

Sabatini a Roma TV

“Non è una stagione da incubo, è difficile, era partita con dei presupposti che sono venuti meno, ora lottiamo per la terza posizione, non siamo abituati, siamo stati sempre secondi e questa è una situazione nuova. Sino al gol del pari avevamo giocato da grande squadra, dopo non è che ci siamo abbassati, abbiamo giocato alcuni minuti nella stessa maniera, poi dopo siamo calati ed era anche accettabile, abbiamo sbagliato qualcosa, un po’ in difficoltà ma non troppo. La prestazione stava costruendo un risultato, poi l’Inter ha risolto la partita con i giocatori forti che ha, la partita era stata costruita bene. So che c’è un pessimismo cosmico in giro, ma faremo di tutto per arrivare in Champions League. Non dobbiamo cambiare mentalità, ma abbiamo la voglia di tornare secondi e forse tutto questo si deciderà all’ultima giornata, ora dobbiamo pensare a vincere a Sassuolo, dobbiamo resettare tutto. Manca un centravanti? Icardi ha fatto gol al 90’ e diventa l’icona di tutti, ho già detto in altre circostanze che so che siamo stati carenti in attacco, ma un reparto non fa una squadra. Quest’anno non abbiamo avuto continuità e i primi sono stati gli attaccanti a non averla e a pagare. La Roma ha principi solidi, dobbiamo ottenere un risultato, i tifosi so come si sentono, dovremo riportare a casa l’obiettivo minimo stagionale e penso ci riusciremo”.

Sabatini a Rai Sport

"Non meritavamo di perdere, abbiamo giocato con personalità. Sono rammaricato per la sconfitta, ma l'Inter è una grande squadra, Ayew? E' un calciatore che ci interessa, ma da questo a dire che è nostro ce ne passa. Al momento è lontano dal concretizzarsi. Il match? Un risultato che poteva concretizzarsi ma lo sviluppo di questa partita non faceva pensare nulla di simile. Non sono preoccupato questa sera perchè la Roma ha fatto una buona partita. Voto alla stagione della Roma? Non do un voto ora. A fine stagione lo darò io alla Roma e la Roma a me. Aspettiamo perché abbiamo ancora centrare un obiettivo. Garcia rimane? E' il nostro allenatore e lo stimiamo. Con lui siamo stati sempre secondi, spesso primi e siamo stati terzi una volta. Risolveremo insieme questo momento di difficoltà. L'anno scorso 72 gol quest'anno 43, cosa è cambiato? I numeri significano qualcosa ma non sempre spiegano tutto. La squadra è una squadra e non ci sono calciatori singoli che risolvono tutto da solo. L'anno scorso eravamo forti di testa”.

Sabatini a Mediaset Premium

"Stasera la Roma ha giocato una buonissima partita. Nel lungo periodo invece siamo andati giù di morale, è un problema generale della squadra e non solo degli attaccanti. Ma siamo tutti fiduciosi, per 70 partite in due anni siamo stati secondi. Dobbiamo resettarci e lottare in questa nuova dimensione già a partire dalla partita di mercoledì contro il Sassuolo. L'anno scorso c'era più coesione e la squadra difendeva come un unico blocco. Quest'anno i reparti sono più scollati. Le parole di Pjanic? È positivo che un giocatore faccia autocritica per sé e per la squadra, si riferisce probabilmente all'aspetto psicologico".