Sabatini: "De Rossi? Sono certo che troveremo un accordo". Il ds giallorosso svela poi un retroscena di mercato...

01.11.2011 15:15 di Alessandro Paoli   vedi letture
Fonte: Radio Manà Sport 24 - "1927, la storia continua"
Sabatini: "De Rossi? Sono certo che troveremo un accordo". Il ds giallorosso svela poi un retroscena di mercato...
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

“Luis Enrique può essere l’allenatore di una Roma fortissima”. Walter Sabatini difende il tecnico spagnolo, nonostante le due sconfitte consecutive contro Genoa e Milan abbiano fatto precipitare le certezze in casa Roma: “Quando il mister fa le scelte – spiega il direttore sportivo giallorosso a Radio Manà Sport 24, all’interno della trasmissione “1927, la storia continua” – io non solo le assecondo, ma le condivido perché so che fanno parte del suo credo. Luis Enrique è un uomo propositivo e coraggioso, lui ha la fiducia totale della società. Può essere l’allenatore non solo della Roma, ma di una Roma fortissima”. Le vittorie, però, stentano ad arrivare: “Il nostro obiettivo è quello di essere competitivi tutte le domeniche. Perché una squadra diventi forte nel tempo deve diventare forte subito. I risultati non ci stanno premiando, ma dobbiamo perseguire questa linea. E non possiamo aspettare tanto tempo. Sarà un anno di transizione? Dichiarare un obiettivo oggi sarebbe controproducente, oltre che sbagliato, ma questo non significa che dobbiamo rinunciare a combattere”. E ancora: “Tutte le partite che ha giocato la Roma avrebbe potuto vincerle. Forse ci è mancata un po’ di fortuna”. Il contratto di De Rossi è in scadenza giugno 2012, urge il rinnovo per non perdere il centrocampista a parametro zero: “Daniele è un giocatore della Roma e rimarrà un giocatore della Roma. È più di un auspicio: lui vuole rinnovare e la società vuole tenerlo. Sono certo che l’accordo lo faremo”. Alcuni quotidiani oggi hanno fatto notare l’assenza di Totti e proprio di De Rossi alla prima del film “Undici metri”, dedicato alla memoria di Agostino Di Bartolomei: “C’erano Perrotta, Viviani, Caprari e Verre. È stata una nostra scelta portare i migliori ragazzi del settore giovanile, loro devo conoscere la storia della nostra società, in particolare questa vicenda così dolorosa”. Qualche considerazione su un paio di singoli, Lamela e Borriello. Il primo si sta imponendo partita dopo partita, il secondo non riesce a trovare spazio: “Lamela è un trequartista offensivo, può agire su tutto il fronte d’attacco come faceva al River Plate. Mi è piaciuto molto contro il Milan, ha dimostrato una forte personalità, che è una sua caratteristica. Borriello? È un calciatore importante. Attraversa un periodo di sofferenza, ma sono sicuro che ci tornerà utile. Arriverà il suo momento, anche perché si allena con grande professionalità”. Un giudizio sul mercato condotto in estate, il primo da ds romanista: “Mi rimprovero un mucchio di cose, ma è nella mia natura. Non mi sono mai totalmente soddisfatto del lavoro che faccio. Al momento, comunque, non credo di aver fatto errori letali”. Poi, svela un retroscena: “Siamo stati vicinissimi ad un calciatore importante che poi ha deciso di non venire. Non ho nessun rammarico da quel punto di vista, chi è arrivato potrà fare bene allo stesso modo”. È Montolivo il mister X? “Con Riccardo c’è stato un parlottio, ma non è lui. Faccio riferimento ad un ragazzo di cui non si è mai scritto sui giornali”. A proposito della scelta del portiere, Stekelenburg, che qualcuno comincia a mettere in dubbio, assicura: “Marteen per noi è stato un obiettivo primario, ma non eravamo sicuri di prenderlo fino a quando non ha firmato. Ci sono stati in ballo anche Romero e Kameni, siamo contenti di essere arrivati all’olandese. Lascerà un segno nella storia della Roma”.