Rizzitelli: "Non mettiamo troppa pressione ad Abraham. Mourinho aveva bisogno della Roma"

10.09.2021 08:30 di Marco Rossi Mercanti Twitter:    vedi letture
Rizzitelli: "Non mettiamo troppa pressione ad Abraham. Mourinho aveva bisogno della Roma"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

L'ex attaccante della Roma Ruggiero Rizzitelli ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Rete Sport:

Il tuo legame con la Roma come nasce?
“L’empatia che è nata tra me e i tifosi da quando arrivai nella Capitale, capii cosa significasse indossare questa maglia, credere e giocare con questa maglia, sudare per questi colori. Appena arrivato i tifosi mi chiedevano di fare bene in una particolare data, all’inizio non capivo poi chiesi a Nela, Giannini, era la data del derby e mi resi conto della passione del tifoso della Roma. Amo la Roma, non l’ho mai nascosto e sarà sempre così”.

Che idea ti sei fatto della nuova Roma di Mourinho?
“Un’ottima idea, Mourinho ha portato entusiasmo in città, noi avevamo bisogno di lui e credo che anche lui avesse bisogno della Roma. Dopo qualche annata complicata, aveva bisogno di una piazza calda, che lo stimolasse. È un vincente, lo ha già dimostrato, 4 successi nelle prime 4 partite. La Roma ha fatto un grande mercato, reso difficile dai tanti esuberi, vedo una squadra che ci crede e penso ci siano tanti margini di miglioramento. Poi c’è stato il ritorno di Zaniolo, fondamentale per questa Roma. Guardando la squadra in campo, noto che i giocatori stanno acquisendo la cattiveria mentale di Mourinho, si è visto già dalle prime amichevoli”.

Abraham?
“Ha mostrato già qualità importanti, è forte fisicamente, è completo, è forte nell’allungo, fa la sponda, ma è giusto non dargli troppe pressioni. Mourinho ha un merito: lo ha fatto giocare subito, dopo pochi giorni, perché ha percepito che il ragazzo avesse bisogno di rompere subito il ghiaccio con questa realtà. È un ottimo acquisto, si è presentato benissimo, ma calma. Ottimo l’inserimento di Shomurodov, che ha qualità fisiche e tecniche importanti”

Quel Roma-Brondby la tua serata più bella?
“Fu una serata incredibile, ricordo quel gol segnato con Völler, un’emozione incredibile. Poi purtroppo la finale con l’Inter non ci regalò la gioia che avremmo meritato”.

Gli obiettivi della Roma?
“Penso che senza grandi pressioni si possa lottare per un posto in Champions, poi vedremo nel corso della stagione quale sarà il rendimento delle altre formazioni che si trovano stabilmente nelle zone alte della classifica”.

Dzeko via, dentro Abraham e Shomurodov?
“Edin ha fatto grandissime stagioni con la Roma, credo che abbia dato tanto ai colori giallorossi ma come tutte le storie prima o poi finiscono. Ora abbiamo due ragazzi giovani e importanti, più Mayoral che non va mai dimenticato, perché lo scorso anno ha segnato tanti gol”.

Hai un rimpianto nella tua carriera giallorossa?
“Non aver segnato i gol che invece ho realizzato a Torino. La mia soddisfazione non era solo il gol, ma la voglia di andare a recuperare un pallone, fare una scivolata, offrire un aiuto ad un mio compagno. A Torino io non mi divertivo per questo, alla Roma mi è riuscito questo giocando con Rudi, con lui mi facevo un mazzo incredibile ma ero felicissimo, purtroppo ho segnato meno di quanto potessi”.

Lorenzo Pellegrini dovrebbe rinnovare con la Roma. Cosa pensi del suo rendimento giallorosso?
“Credo che Lorenzo paghi il paragone anche involontario con gente del calibro di Totti e De Rossi. Penso non sia giusto, perché ognuno di noi ha qualità diverse. Ha fatto ottime partite, deve trovare la continuità assoluta, se si libera della pesantezza mentale della fascia e dei paragoni, può consacrarsi definitivamente”.