Ranieri: "Reja si augurava di giocare male e vincere, invece..."

20.01.2011 14:05 di Paolo Vaccaro   vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb.com
Ranieri: "Reja si augurava di giocare male e vincere, invece..."
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

"Reja si augurava di giocare male e vincere. Invece ha giocato bene, sia contento...". Perfido Claudio Ranieri, l'anti Zeman che ha vinto il quarto derby su quattro alla guida della Roma. I giallorossi non sono spettacolari come ai tempi del boemo, ma redditizi, gli fanno notare. "Quanti derby ha vinto lui?", risponde Ranieri, che pure aggiunge di stimare molto l'ormai lontano predecessore.
Zeman di sfide con la Lazio ne perse quattro su quattro in un solo anno. Ranieri riconosce che i biancocelesti hanno giocato meglio. "Hanno avuto occasioni nel primo e nel secondo tempo - dice -. Ma io cerco di far vincere la Roma, che in Italia se non vinci sai dove ti mandano...". La mossa decisiva è stata mettere Menez e Vucinic nel secondo tempo, mentre Adriano si è lussato la spalla dopo pochi minuti e nell'intervallo ha dovuto mollare. "Li ho messi perché volevo vincere. E' tattica, non pretattica", risponde stizzito a una domanda sui cambi.
Ora la Roma avrà nei quarti di Coppa Italia la Juventus.
"Una delle due dovrà lasciare la competizione. Ma sono più preoccupato dal Cagliari (prossimo avversario dei giallorossi in campionato, ndr). Ci hanno fatto 5 gol all'andata e ancora li sento", avverte Ranieri. Anche l'Inter lo preoccupa: i nerazzurri per il tecnico della Roma sono quanto mai la squadra da battere per lo scudetto. A fine partita festa dei giallorossi sotto la Curva Sud, con De Rossi capitano per l'occasione che ai tifosi mostrava le quattro dita, in segno del poker di vittorie consecutive.
Ranieri invece ha preferito svelenire il clima di tensione che ha preceduto la partita: "Sono andato da Manzini a portare la mia solidarieta", ha detto il tecnico giallorosso, a proposito del team manager laziale, ferito da una scheggia del finestrino del bus rotto da un sasso, lanciato da teppisti. Edy Reja invece ha perso il terzo derby su tre e arriva in conferenza stampa un po' stordito. "C'é già stata la Roma?', chiede. Ormai gli sembrerà un incubo giallorosso. Ma ai suoi non ha niente da rimproverare. "Nettamente meglio noi nel primo tempo - dice -, nei derby abbiamo sempre episodi sfavorevoli".
Il tecnico della Lazio accenna una recriminazione per la mancata espulsione di Juan in occasione del fallo da rigore su Zarate, ma poi frena. Invece l'argentino non gli è piaciuto proprio.
"Zarate è da una vita che fa così: sono qui da un anno, l'altr'anno ho messo Rocchi e Floccari e ci siamo salvati - risponde Reja -. La palla è per undici e non per uno, se non la passa.. Deve correggere il suo modo di giocare, così non va bene. Altrimenti dovrò intervenire". Il tecnico della Lazio si sforza di trovare dei lati positivi. "Volevo ritrovare lo spirito, la velocità, la combattività e l'ho ritrovate - dichiara -. Dispiace per i tifosi e soprattutto per i ragazzi, sentono che è ingiusta la sconfitta". Ma nessuno parli di complesso della Roma. "Nel primo tempo li abbiamo messi sotto, dovevamo concretizzare - fa orgoglioso -. Non abbiamo avuto paura della Roma".