Pisilli: “Segnare con la maglia della Roma è qualcosa di speciale. Champions? Grande orgoglio”
Niccolò Pisilli è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radio Roma Sound, ospite de “Il Mio Canto Libero On Air”, trasmissione condotta da Alessandro Nini. Il centrocampista della Roma ha parlato del gol segnato contro la Fiorentina, della nuova stagione e dei prossimi impegni dei giallorossi.
"Difficile da spiegare perché è un'emozione talmente forte. Non è la prima volta ma è un po' come se lo fosse sempre. L'emozione che ti dà segnare un gol con la maglia della Roma, sotto la curva dei tifosi della Roma, in uno stadio così pieno è qualcosa di veramente speciale.
Il sold out è veramente bello. Penso che siano poche le squadre che possano contare così tanto sul supporto dei propri tifosi ed è una spinta in più che ci danno ogni volta. Lo stadio è sempre pieno e molto carico ed è sicuramente una grande responsabilità.
Penso che il gruppo sia stato la nostra forza anche lo scorso anno. Nei momenti difficili ci siamo compattati, siamo riusciti a fare filotto e abbiamo raggiunto la Champions. I nuovi ragazzi ci stanno dando una grande mano, sono tutti molto forti. Siamo solo alla prima giornata e dobbiamo pensare a rimanere concentrati per guardare partita dopo partita".
Sorteggio Champions?
"Quando ti confronti con squadre e giocatori così forti senza dubbio cresci. Ovviamente sarà una competizione molto difficile e per noi è un grande orgoglio poterci ritornare. Per me sarà la prima volta e vivrò questa cosa con grande emozione e orgoglio. Sono curioso di confrontarmi con i giocatori e le squadre più forti al mondo".
La trasferta di Lecce?
"Come ho detto prima dobbiamo guardare partita dopo partita ed essere concentrati su tutti gli avversari. Sarà una trasferta difficile, su un campo difficilissimo. Tutte le squadre di Serie A sono insidiose e bisogna affrontare ogni squadra come se fosse quella più forte del mondo".
Arrivare dal settore giovanile è più una responsabilità o orgoglio?
"Un po' entrambi. Quando sono entrato alla Roma da piccolino era un sogno, non lo pensavo minimamente di entrare all'Olimpico, per cui non pensi nemmeno possa accadere realmente. A oggi che fortunatamente è successo, è motivo di grande orgoglio ma so quanto i tifosi tengano a questa maglia, quindi è anche una grande responsabilità".
Come vivi un derby?
"È sempre una partita speciale. Non ne ho fatti ancora tantissimi, ma penso che devi essere anche un po' bravo a scindere le emozioni e pensare che sia una partita come le altre, per quanto possibile. Più sei tranquillo e più riesci a giocare tranquillo".
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