Perotti: "La mia Roma oggi avrebbe vinto qualche Scudetto. Ora spero nella Champions"
Ai microfoni di Sky Sport, l'ex calciatore Diego Perotti ha parlato del finale di stagione della Roma, iniziando la sua analisi dal record di rigori segnati in carriera, ben 27 su 30 calciati:
Ricorda i tre che ha sbagliato?
"Uno si ricorda sempre gli errori, l'ultimo è stato il peggiore, quello con la Salernitana anche se poi per fortuna ci siamo salvati".
Quanto la stimolavano i tifosi col Fantacalcio?
"Troppo, ricevevo un sacco di messaggi in cui mi chiedevano di rendere i soldi che avevo fatto perdere".
Quanto le manca il calcio e quanto segue la Roma?
"Il calcio mi mancherà per sempre, uno non si dimentica mai di questo amore. E' un vuoto che resterà sempre, fortunatamente ho trovato col padel il modo per riempire un po' il vuoto e rivedere gli ex compagni. Sulla Roma, dico che sono rimasto lì, il mio cuore sarà sempre lì. Mi auguro che vada in Champions, con tutte le difficoltà avute fra infortuni e cose interne hanno fatto un grandissimo anno. Purtroppo non dipende da loro ma me lo auguro, se lo meriterebbero".
Fra i tatuaggi ha anche il Colosseo...
"E' il simbolo di quanto mi sia rimasta nella pelle. E' una città bellissima, viverla da straniero e sentire questo amore mi rende orgoglioso".
La Roma l'ultima volta in Champions grazie ad un suo gol nella gara di addio a Totti… quella Roma poteva fare di più?
"In quel periodo avevamo trovato squadre che facevano 100 punti, era tosta. Forse al giorno d'oggi avremmo vinto qualche scudetto. Oggi comunque la Roma ha giocatori di qualità e un grandissimo allenatore, speriamo che ci possa essere una botta di fortuna che spesso è mancata e che possa arrivare in Champions".
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