Luis Enrique: "Oggi è un bel giorno. Siamo un bel gruppo, così si fa una squadra"

05.02.2012 17:52 di Greta Faccani   vedi letture
Luis Enrique: "Oggi è un bel giorno. Siamo un bel gruppo, così si fa una squadra"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Luis Enrique a Mediaset

"Oggi è un bel giorno, soprattutto dopo la sconfitta di Cagliari. De Rossi? Avere uno come lui è sempre importante. Piacerebbe sapere anche a me perché siamo discontinui, non serve a niente fare una partita buona oggi se non siamo capaci di farla di nuovo tra 3 giorni o una settimana. Ringrazio i tifosi che sono venuti con questo grande freddo. Credo che oggi la squadra sia stata superiore all’avversario dal 1′ al 90′, contro il Cagliari ho visto una squadra che ripartiva ma la partita l’abbiamo fatta noi. Oggi siamo stati molto più attenti e quando giochiamo con questa concentrazione e mentalità diventiamo una squadra diversa. Borini e Bojan? Sono giovanissimi, stanno iniziando la loro carriera anche se hanno già esperienza internazionale, sono ancora persone immature. Anche Piscitella è entrato per giocare 10′, una squadra non è fatta solo dai giovani ma da tutti i giocatori che vanno nella stessa direzione".

Luis Enrique a Rai Sport

“Per noi è stato un grande piacere avere una partita così dopo la partita di Cagliari. Manca la regolarità, bisogna averla per fare qualcosa di importante, c’è da migliorare. Il ritorno di De Rossi decisivo? Non credo che la buona prestazione dipenda tutto da lui, mi piace pensare di più al collettivo. Oggi ho visto una fiducia e una voglia di fare che dimostra questo. Rinnovo? Credo che è alla Roma e sarà alla Roma, quando arriverà il momento la società deciderà di parlare, sarà un momento molto felice". A questo punto, in diretta, arriva l'agenzia del rinnovo contrattuale di De Rossi (dichiarazione di Baldini), Luis Enrique risponde così:

"Grande sorpresa (ironico, ndr), non avevo alcun dubbio. E’ un calciatore di riferimento e con il cuore romanista da sempre. La sua Roma è quella dei primi 20 minuti? La mia Roma è quella di tutta la stagione, è mia anche quella che si distrae e fa degli errori, è quella che perde. La mia Roma in generale mi piace ma deve migliorare tantissimo”.

Luis Enrique a Sky Sport

“Il contratto di De Rossi situazione pesante? Ha sempre pensato di rimanere a Roma, la società voleva rinnovargli il contratto. Siamo arrivati a questa situazione ma ho detto di avere tantissima fiducia, è una bella notizia. La differenza rispetto a Cagliari in difesa? La differenza nel risultato è spesso piccola, se non abbiamo la concentrazione di cui abbiamo bisogno, se facciamo meno errori banali, se stiamo più attenti… è stato bello giocare subito contro una grande squadra come l’Inter e sono stato contento per i tifosi che sono venuti nonostante il freddo. Differenza nel lavoro degli attaccanti? Non solo degli attaccanti, anche dei centrocampisti e dei difensori. Parte tutto da lì quando perdiamo palla, parte tutto dai difensori e dalla ripartenza, dal modo di voler fare la partita. Sappiamo di poter fare una bella partita contro qualsiasi squadra ma anche di poter fare figuracce, è un riferimento che ci deve far dare sempre il massimo. Cosa c’è da migliorare in difesa? Tutto, i giocatori devono sapere cosa fare, sono soddisfatto di sentir dire che son bravo perché significa un miglioramento. Ho visto la Roma cambiare totalmente in due mesi, io sono il primo a sbagliare ma la squadra vuole fare sempre la sua proposta, senza dubbio rischiosa, ma che ci permette di fare una bella figura contro una squadra fortissima come l’Inter. Se l’Italia può insegnarmi a rischiare di meno? Per me il miglior modo di difendere è avere la palla nel campo avversario, dobbiamo stare tutti nel campo avversario tranne il portiere. Per me quello non è rischiare, rischiare è perdere la palla. Non credo che sia un problema di forma fisica, quanto di concentrazione. Contro una squadra piccola è difficilissimo, ma sono contento di quello che vedo adesso. Sono contento che i tifosi diano fiducia e che a loro piaccia ciò che vedono. L’ambiente di Roma? E’ normale, facciamo una professione meravigliosa, a volte fa piacere e a volte è un peccato per i tifosi ma è normale, quando riescono le cose è bellissimo essere l’allenatore della Roma, speriamo di continuare a migliorare”.

Luis Enrique in conferenza stampa (a cura dell'inviato all'Olimpico Alessandro Carducci)

Sembra di aver rivisto Borini e Lamela aiutare la squadra anche in fase di copertura. E' questa la chiave?
"A Cagliari abbiamo creato tanto, per cui qualcosa di buono abbiamo fatto, ma abbiamo commesso troppi errori e non abbiamo avuto continuità. Oggi la differenza tra noi e l'Inter è stata la volontà di pressare, dopo una palla persa, e la capacità di soffrire. Siamo entrati in campo bene, siamo stati contenti di aver giocato dopo appena tre giorni".

I motivi di questa enorme differenza tra la gara di Cagliari e quella di oggi?
"E' un peccato. Il campionato lo vince chi ha più regolarità e noi non l'abbiamo. Vinciamo bene contro l'Inter e poi facciamo figuracce contro avversari sulla carta inferiori. Così come ero deluso 3 giorni fa ora sono ottimista. Non ci sono solo 11 giocatori ma anche 21-22, oltre a quelli della Primavera".

Quanto è felice per il rinnovo di De Rossi?
"Come una settimana fa. Era normale rimanesse qua. Sapevo delle intenzioni del giocatore e della società, l'accordo era solo questione di tempo. Può rimanere qui altri 5 anni e diventerà ancora più importante per la squadra".

Può essere importante a livello psicologico il gol di Bojan?
"E' entrato in campo per 15 minuti, è importante che abbia segnato ma non ero preoccupato. L'importante è vedere l'atteggiamento giusto e la voglia di farlo. Così come ho visto la giusta voglia in tutti, per esempio anche in Totti, che ha dato l'esempio su come pressare l'avversario".

Migliore partita dell'anno
"Non lo so, però è importante per la forza dell'avversario. E' una vittoria che dà coraggio anche ai tifosi. Ora a Catania sarà una gara molto importante e spero di vedere la migliore Roma. Sarà una migliore gara, contro una squadra che rimarrà chiusa. La differenza tra la vittoria e la sconfitta, a questi livelli, è sottilissima".

Se De Rossi ha impiegato tanto per rinnovare significa che non c'è più niente di certo, nemmeno per le bandiere?
"Io, che sono spagnolo, non ho mai avuto dubbi vedendo come si allenasse e conoscendo le intenzioni sue e della società".

La Roma ha subìto un tiro in porta con De Rossi tornato in campo, è un caso?
"Oggi tutti hanno difeso bene, fin dalle tre punte, alleggerendo così il lavoro della difesa".

Ranieri ha detto che la Roma è un piccolo Barcellona
"Lo ringrazio ma non siamo un piccolo Barcellona, siamo la Roma. Dobbiamo andare avanti così e continuare a migliorare".

La sostituzione di Gago?
"Era diffidato e, non avendo a disposizione De Rossi a Catania, ho preferito toglierlo".

Vittoria arrivata anche grazie ai rientri di De Rossi ed Heinze?
"E' normale pensare così quando si vince. Per me sono importanti tutti, tutti si sono allenati intensamente per migliorare, in questi giorni. Sappiamo che con 11 giocatori non andremo da nessuna parte, con 21-22 sì".

Luis Enrique a Roma Channel

“Sognavo questo per i tifosi perché ci sono sempre fedeli, a quelli che lavorano all’Olimpico e ai calciatori. Abbiamo fatto una bella figura, ma d domani pensiamo alla prossima gara e a cercare la regolarità che è fondamentale. L’avversario era forte, il ritmo di gioco doveva essere alto, non abbiamo commesso gli errori di Cagliari e credo che dobbiamo sfruttare queste palle gol. La differenza tra vittoria e sconfitta è una linea breve, la Roma ha una propria identità, i calciatori devono interpretarla secondo l’avversario. Sono fiducioso per ciò che vedo, ma ancora manca tanto e siamo lontanissimi dall’alto della classifica. Tutto lo staff fa un gran lavoro, abbiamo bisogno di tutti, tutti viviamo con una grande passione e formiamo un bel gruppo. Invito tutti a continuare così. La cattiveria di Borini? Fa la maratona, sua sorella fa attività fisica. E’ stato una sorpresa per tutti, sta portando tanta cattiveria e voglia di fare. Ha una gran mentalità. Alla punta non chiedo solo di fare gol, ma anche cose importanti per il gruppo e tutti lo fanno: Totti, Lamela, Bojan, Piscitella e prima Caprari. Tutti sono importanti, così si forma una squadra”.