Giovannelli: "Sorprendente che Mourinho stia lanciando molti giovani, forse si è accorto di avere pochi big"

27.11.2021 17:52 di  Marco Rossi Mercanti  Twitter:    vedi letture
Giovannelli: "Sorprendente che Mourinho stia lanciando molti giovani, forse si è accorto di avere pochi big"
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© foto di Federico De Luca

Paolo Giovannelli, ex calciatore della Roma campione d’Italia nella stagione 1982/1983, è stato intervistato da “Bar Forza Lupi”, trasmissione in onda su Centro Suono Sport. Queste uno stralcio delle sue parole:

Veretout ha sbagliato gli ultimi due rigori: cosa bisogna fare in questo momento?
“Bisogna capire cosa senta il calciatore, se il giocatore se la sente di tirarlo ancora… Con il senno di poi siamo tutti bravi, è una decisione che va presa con serenità. Può anche essere una casualità il fatto di averne sbagliati due di seguito, all’Ascoli segnai dieci rigori in due anni però capita di sbagliare. A volte c’è il rigore del 3-0 dove vai tranquillo, altri rigori sono più pesanti e si sente. Il rigore è, sulla carta, più semplice di una punizione, ma la storia ci dice che tanti hanno sbagliato rigori decisivi. Non è così semplice e segnare tutte le volte, ha sbagliato gente come Maradona e Baggio”.

Il tuo arrivo alla Roma?
“Dopo aver fatto la Primavera, ho esordito l’8 ottobre 1978 con il Milan con Giagnoni nostro allenatori e Liedholm con i rossoneri. Ho debuttato con Giagnoni a 18 anni”.

Mourinho sta lanciando molti giovani.
“Liedholm aveva sempre un occhio di riguardo per i giovani di prospettiva, poi ci vuole il giusto mix. Il giovane si può lanciare, però sarebbe opportuno farlo giocare in un contesto che funziona, senza mandarlo allo sbaraglio. È sorprendente quello che sta facendo Mourinho, probabilmente si sta rendendo conto che non ha molti big. L’allenatore è quello che tutti i giorni ha sotto mano la rosa, conosce le qualità e il momento di un giovane. La Roma ha ottimi calciatori, ma non è che poi abbia una rosa di senatori o giocatori esperti di primissimo livello secondo me. Aver a che fare con giovani emergenti è un buon mix per inserirli in un contesto come quello della Roma di oggi”.

Quale doti speciali a Mourinho?
“Lui è un allenatore di grandissima esperienza, non gli manca nemmeno la tattica nella comunicazione, è sempre stato bravo. A volte, diciamo la verità ma vale per chiunque, è anche un po’ scaltro magari (ride, ndr). Non è che tutte le volte entra un ragazzino e ti fa due gol, è stato bravo a credere in Afena-Gyan affidandosi all’estro del giovane, poi non è che tutte le volte ti mette la palla sotto l’incrocio. Alcune volte le scelte coraggiose sono premiate”.

Mkhitaryan rigenerato nel nuovo ruolo in mezzo al campo?
“A me è sempre piaciuto molto, vediamo se riuscirà a calarsi in questo nuovo ruolo. Se uno è valido, probabilmente non gli manca nulla, non è che si cali così dall’oggi al domani. I giocatori che hanno più libertà di movimento, devono rischiare qualcosa in più e mettersi al servizio della squadra, da come lo vedo io è un giocatore che ha piede. Vediamo nel prosieguo dell’annata se questo potrà essere il suo ruolo”.