Giannini: "Totti? Il nostro rapporto è iniziato giocando a carte, all'inizio mi guardava senza parlare"
Giuseppe Giannini, intervistato da Gazzetta Regionale, ha ricordato i primi incontri con Francesco Totti, arrivato giovanissimo in prima squadra e che vedeva proprio in lui il suo idolo.
Il tuo rapporto con Francesco Totti?
«All’inizio non sapevo nemmeno che fossi il suo idolo. Durante una trasferta, arrivò all’ultimo momento in prima squadra e l’albergo era pieno. Io avevo la camera singola perché dormo poco e, essendo capitano, mi venne chiesto di condividere la stanza. Non sapevo chi fosse, ma non ci fu problema. Da quel momento iniziò il nostro rapporto: veniva in camera, mi guardava ma non parlava, poi pian piano siamo entrati in confidenza. Giocavamo a carte, a entrambi piaceva e gli davo qualche indicazione».
Sei stato anche invitato al suo diciottesimo compleanno...
«Rientravo da una trasferta con la nazionale a Malta e, appena arrivato dall’aeroporto, andai direttamente alla sua festa con la divisa della nazionale».
LE PAROLE DI TOTTI - "Se rispondo alle domande sulla Roma non mi fanno più rientrare. A parte gli scherzi, posso dire tutto. Per me Pellegrini è uno dei centrocampisti migliori che ci sono. L’ho sempre detto e lo ribadisco anche dopo una stagione tra alti e bassi, per via degli infortuni e di altre situazioni. Pellegrini è un giocatore che fa la differenza, che in un organico come la Roma può starci e deve starci. Spero possa rimanere a lungo".
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