Gasperini: "Questa è una partita che ci serve sicuramente più delle altre"

Gasperini: "Questa è una partita che ci serve sicuramente più delle altre"Vocegiallorossa.it
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Ieri alle 23:28Interviste
di Mattia Costa
Il tecnico giallorosso ha analizzato la rimonta subita a Old Trafford, soffermandosi sul calo della squadra nella ripresa e sugli episodi che hanno cambiato la gara.

Nel postpartita di Manchester United-Roma, Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare la prestazione dei giallorossi e la rimonta subita nella seconda parte della gara.
Queste le sue dichiarazioni:

Ci troviamo a commentare situazioni analoghe, no? Momenti di grande spettacolo qui all’Old Trafford per 55-56 minuti. Avete dato spettacolo, poi avete subito una rimonta stile Real Madrid. La differenza, secondo me, è che c’è stato questo episodio un po’ generoso del rigore concesso, che ha cambiato e invertito la tendenza della partita. Ci sono analogie o ci trovi cose più gravi o meno gravi?
"No, penso sia stata una partita diversa. È successo tutto negli ultimi sette-otto minuti su delle palle inattive da calcio d’angolo e non c’erano altri segnali così evidenti, come invece è stato soprattutto dopo il rigore, che sicuramente ha dato grande slancio a loro e noi non siamo riusciti a tenere questa spinta".

Subire gol così ravvicinati in un momento in cui andrebbe gestito il risultato è un problema oppure c’è una componente di casualità, secondo lei?
"No, no, non c’è casualità, ma sono situazioni diverse. Nel caso di questa sera non abbiamo avuto, a differenza del primo tempo, la forza sui loro attaccanti, che poi erano quelli che creavano difficoltà. E poi c’è comunque da dire che il primo gol è arrivato su questo rigore. Poi c’è stato questo infortunio sul secondo gol. Forse è un momento in cui la partita si era un po’ riequilibrata, perché ci sta che contro il Manchester magari ci sia quel quarto d’ora, venti minuti in cui soffri e, se riesci a passare indenne da questi episodi, poi magari vinci anche".

Avete fatto un primo tempo spettacolare, dominando la partita. Potevate segnare anche il terzo gol. Nel secondo tempo, però, loro hanno cambiato sistema di gioco, vi hanno pressato di più e non vi hanno permesso di giocare. Non siete stati più la stessa squadra, con la stessa personalità del primo tempo. Come mai?
"No, no, loro hanno modificato, non avevano più niente da perdere e quindi hanno cominciato a pressare alto, ma non era quello. Ci poteva stare. Noi dovevamo giocare magari in un modo un po’ diverso, anche sfruttando le palle lunghe e portandoli un po’ via dalla nostra metà campo. Ma essenzialmente non riuscivamo più a tenere i loro riferimenti e quindi avevano la meglio nel pressing, non ci lasciavano giocare, ma anche nelle iniziative in attacco. Questo ci ha creato qualche problema. Forse dovevamo ricorrere, anche agonisticamente, a qualche interruzione in più, a qualche contrasto in più. Abbiamo un po’ subito il loro slancio, che poi è stato chiaramente amplificato dal rigore e poi dall’episodio del 2-2. E questo ci ha impedito di portare in porto la partita".

Cosa deve imparare questa Roma? Deve imparare anche a fermare l’emorragia, come dico io. Perché subito dopo il rigore, alla prima azione, c’è stato quel doppio palo di Dumfries. E subito dopo l’errore di Barella sul 2-2 è arrivato il 3-2. È questo quello che manca?
"Sì, è così. Almeno questa sera è stato così. Col Real Madrid è stato così. Forse c’è proprio un calo di delusione, no? Un po’ di delusione quando ti vedi sfuggire la vittoria, che avevi in pugno, o comunque un buon punto. Magari in questi tipi di episodi la squadra deve togliersi un po’ la pressione del risultato a tutti i costi, che non è solo quello. Ma questa è una partita che ci serve sicuramente più delle altre".