Del Piero: "Totti è simpaticissimo, c'è amicizia. Como e Roma hanno fatto annate strepitose"

Del Piero: "Totti è simpaticissimo, c'è amicizia. Como e Roma hanno fatto annate strepitose"Vocegiallorossa.it
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Oggi alle 13:25Interviste
di Marco Campanella
Al Festival della Serie A di Parma, Alessandro Del Piero racconta il legame con Totti e giudica la stagione di Roma e Como.

Nel secondo giorno del Festival della Serie A di Parma è intervenuto dal palco Alessandro Del Piero. Tanti i temi toccati dall'ex numero 10 della Juventus, ci sono anche il rapporto con Francesco Totti e un giudizio sulla stagione della Roma. Di seguito, le sue parole: 

Chi era più forte tra te e Totti? Qual è il rapporto tra voi due?
«Io non stilo classifiche, Francesco è simpaticissimo e come lui anche altri come Di Livio, Gattuso. Con alcuni di loro entri anche in certe dinamiche, c’è confidenza, amicizia, complicità. Francesco ha avuto un percorso simile al mio, era due anni più giovane, rappresentavamo due fazioni importanti, spesso ci trovavamo a discutere di fastidi che capitavano sui giornali. Figuratevi che commenti possiamo aver fatto. Lì si crea rispetto, quello che avviene dietro le quinte è fondamentale. L’onestà e il rispetto che c’è con le altre persone per me è fondamentale».

Se entrassi nello spogliatoio di oggi, cosa diresti ai giocatori?
«Cercavo una battuta. Mi viene: "Forza Juve", son due parole. Non mi distaccherei dalla risposta precedente: nel mondo di oggi devo essere responsabile di quello che dico. Non mi avete mai sentito e non mi sentirete mai dire cosa si deve fare. Emotivamente è un momento complicato, penso si debbano vedere le cose positive anche nelle difficoltà: veniamo da un campionato molto combattuto, giocato in posti meravigliosi. Le cose accadono, una delle più importanti che ho imparato nella vita è di cambiare pagina, anche ammettendo gli errori. Sono certo che l’ambiente Juve sa, più di noi, cosa correggere e cosa meno. Non sarebbe carino mettersi a dire cosa fare. Como e Roma hanno fatto annate strepitose. Si prende quello che c’è e si migliora. È più difficile dopo aver preso gli schiaffi, ma le sconfitte hanno un’importanza fondamentale, nel calcio come nella vita. Il percorso è molto importante, e le batoste ci sono sempre».