Bruno Conti su Cobolli: "Contento per lui, siamo sempre in contatto. Da calciatore era dotato tecnicamente"

Bruno Conti su Cobolli: "Contento per lui, siamo sempre in contatto. Da calciatore era dotato tecnicamente"Vocegiallorossa.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 08:20Interviste
di Marco Campanella
Bruno Conti racconta il passato di Flavio Cobolli nel settore giovanile della Roma e il suo approdo in semifinale al Roland Garros.

Bruno Conti è stato intervistato sulle colonne de La Gazzetta dello Sport per parlare del suo rapporto con Flavio Cobolli. Il tennista, noto tifoso della Roma e con un passato nel settore giovanile giallorosso, ha raggiunto per la prima volta in carriera la semifinale del Roland Garros. Di seguito, le parole della leggenda romanista: 

Cobolli lei l'ha conosciuto da piccolo, quando era nel settore giovanile della Roma.
«Non dimenticherò mai quando ci siamo trovati io e la sua famiglia nel momento della decisione, se continuare con il calcio o insistere solo con il tennis. Decisione ovviamente che hanno preso loro e che mi è stata poi comunicata. E che, visti i risultati attuali, è stata anche la più giusta in assoluto».



Flavio era bravo anche con la palla tra i piedi.
«Molto. Era un giocatore versatile, faceva l'esterno ma anche il centrocampista. Era tecnicamente dotato, puntava l'uomo. Me lo segnalò direttamente Zibì Boniek, con una telefonata del 2015. Quando mi hanno poi comunicato la decisione l'ho accettata con serenità e con il cuore in mano».

Vi siete sentiti negli ultimi giorni?
«Con Flavietto (lo chiama proprio così, ndr) siamo sempre in contatto. E appena tornerà da Parigi ci vedremo, spero anche per poter festeggiare qualcosa di importante. Sono contento per lui. E so che lo è anche Edoardo (Bove, ndr), un altro ragazzo a cui sono legatissimo».