Baldini: "Risultato meritato, il Milan ha evidenziato ciò su cui dobbiamo lavorare"

29.10.2011 20:31 di Greta Faccani   vedi letture
Baldini: "Risultato meritato, il Milan ha evidenziato ciò su cui dobbiamo lavorare"
Vocegiallorossa.it
© foto di Alberto Fornasari

Baldini a Roma Channel

“Io penso che il risultato sia giusto, il Milan è forse tecnicamente. Loro avevano più fisicità, comunque la Roma ha proposto gioco, è stata un po’ sfortunata ma non mi sento di dire che il risultato non è giusto, come non lo è quello di Genova. Questa è una squadra che ha tanto da fare, l’età media chiede un tributo in piccole cose da migliorare, concentrazione, determinazione cattiveria. Ma è un tributo che sapevamo va pagato. La squadra non si è intimorita più di tanto, a volte più altre meno. Con l’occasione di Osvaldo sarebbe stato 2-2, ma non parliamo di fortuna o sfortuna. Il Mister ha un’idea precisa e la trasferirà, anche alla società. Il modo di giocare è ben delineato ed è un risultato, poi servono risultati veri e propri con punti. Bisogna stare calmi e sereni, lavorare sulle cose che necessitano interventi. Sapevamo che era difficile con ragazzi nuovi e modello nuovo. I tifosi sono maturi, che abbiamo pazienza o no è un loro diritto, ma ne stanno mostrando molto. Il Milan era la squadra adatta per mettere a nudo le cose su cui dobbiamo lavorar. E’ un percorso appena iniziato, serio troverà corpo col tempo. Il Milan è una grande squadra, con fuoriclasse. Quando l’Arsenal iniziò un percorso simile vinse qualcosa, l’idea era un po’ quella: mettere giovani che fondassero un nucleo nel futuro su cui intervenire con piccoli interventi, guadagnando tempo con quelle squadre che avrebbero dovuto rifondare squadre con un’età elevata. Pjanic? Singolarmente non do giudizi di rilievo, il Mister li giudica e lui e Sabatini devono esprimersi. Io parlo della squadra e dell’idea che abbiamo portato avanti”.

Baldini a Sky:

"Siamo una squadra molto giovane, dobbiamo migliorare in cattiveria e determinazione. Stiamo provando a proporre gioco e questa gioventù è un contributo da pagare. Con Ibrahimovic e questi giocatori fisici è difficile giocare. Il Milan è riuscito a mostrare tutti i nostri difetti Se si può insegnare la cattiveria e la determinazione? Sì. Con Delvecchio era una squadra di consolidati campioni quindi la squadra era piuttosto importante. Qua ci sono giocatori in erba e molto giovani. L’attacco contro il Genoa era due '91 ed un '90. Non ci saremmo potuti permettere una squadra del 2001. Quando hai tanti campioni non devi neanche cercare il bel gioco. Se hai una solidità difensiva buona poi il gol lo trovi. Dovendo costruire una squadra dobbiamo per forza cercare il gioco senno non cresciamo mai. Borriello? Non parlo dei singoli giocatori ma della squadra, quelle cose le dovete chiedere a Luis Enrique. Mi preme sottolineare il tentativo di costruire una squadra per vincere qualcosa il prima possibile e poter costruire qualcosa nel futuro. Anche le altre squadre si dovranno rifondare. La pazienza che ci viene concessa dai tifosi è una grande risorsa. E’ chiaro che poi dobbiamo vincere ma questo è un grande segnale. Quanto finisce Inter-Juve? La Juve attualmente è più forte quindi mi sbilancio a favore dei bianconeri”.

Baldini in Mixed Zone

"Hanno beneficiato di un Ibrahimovic che ha preso ogni palla sporca rendendola giocabile. E' una stquadra che ha messo a nudo i punti in cui dobbiamo migliorare. La nostra squadra non ha i fuoriclasse del Milan ma sapevamo di passare attraverso questo tipo di incontro. Galliani? L'ho incontrato altre volte, sono più i giocatori in campo che percepiscono gli avversari. Se il Milan è superiore? Sfido chiunque a trovare qualcuno che non lo pensa. Noi speriamo di provare a costruire nel miglior tempo possibile una buona squadra ma ora né tecnicamente né fisicamente paragonabile a loro. La seconda sconfitta in tre giorni? Questo non aiuta, la squadra è giovane e avrebbe bisogno di risultati per andare avanti, ha bisogno di fiducia. Di buono c'è che la squadra prova a costruire gioco. I giocatori seguono il mister con grande entusiasmo? E' un segno importante. Sono tutti molto dedicati a Luis Enrique, si vede che credono in quello che lui cerca di trasmettere, questo è indicativo di quanto lui valga. Il Milan non era l'avversario più adatto per ripetere la gara di Genova, non si fa prendere a pallonate. I fischi? Diciamo che è stato un grande risultato che solo adesso siano arrivati, ci possono stare. Se la mancanza di Totti è un alibi? No, credo che l'atteggiamento giusto sia non badare alle cose per cui non possiamo fare nulla: arbitro, fortuna, infortuni... Se ci fosse stato tanto meglio ma tanto non c'è, non ha senso parlarne, sicuramente non ne avremmo beneficiato ma non c'è”.