Roma al momento poco zemaniana

Nato a Roma il 7 febbraio 1973, nel 2000 inizia a collaborare con Eurosport. Nel 2003 contribuisce alla nascita di Sportitalia di cui diventa dal 2006 responsabile della redazione romana e inviato per la Nazionale di calcio
28.09.2012 06:00 di Marco Terrenato   vedi letture
Roma al momento poco zemaniana
Vocegiallorossa.it
© foto di Antonietta Baldassare/Image Sport

Olimpico stregato. La Roma non sa più vincere in casa, fermata sul pari anche dalla sorprendente Sampdoria di Ferrara. Dal campionato scorso, sono oltre 5 mesi di digiuno e quest’anno in tre partite appena 2 i punti conquistati.

Non basta il gol numero 216 di Totti, uno splendido regalo per il suo 36° compleanno, festeggiato anche sul sito ufficiale della Roma, che gli permette di raggiungere Altafini al quarto posto della classifica all time dei marcatori, non basta neanche la superiorità numerica per tutto il secondo tempo grazie all’ingenua espulsione di Maresca.

La Roma si fa riacciuffare da una Samp ben messa in campo da Ferrara, che non perdona Zeman. I due non s’incrociano e non si stringono la mano e alla fine a sorridere è solo il doriano.

Il Boemo invece deve interrogarsi, non solo per la ‘paperissima’ di Stekelenburg, ma soprattutto per l’ennesima rimonta subita nella ripresa, dopo un’altra ottima prestazione nei primi 45 minuti

“Dovevamo fare almeno 4 gol” dice Zeman alla fine, ma l’impressione è che questa squadra, priva di Osvaldo e Pjanic e con de Rossi a mezzo servizio, sia al momento poco zemaniana, molto confusa, incapace di imporsi, quando gli episodi non sono favorevoli.

Il gol di Munari arriva a oltre mezz’ora dalla fine e con l’uomo in più i giallorossi, nonostante tanta voglia, finiscono per insistere inutilmente con i palloni alti.

Destro rimane ancora a secco, pesa l’errore nel primo tempo che forse avrebbe messo ko la Samp e il forcing finale produce solo il colpo di testa di Balzaretti che sfiora il colpaccio all’ultimo respiro.

Questa Roma appare fragile mentalmente e dal punto di vista fisico, nonostante la lunga preparazione estiva, qualcosa sembra mancare quando a scoccare è l’ora di gioco.

8 punti in classifica, quanti ne aveva la Roma di Luis Enrique dopo 5 partite. L’effetto Zeman per ora sembra funzionare solo con i tifosi, ancora in tanti all’Olimpico, ma sabato sera a Torino con la Juventus, magari con un Osvaldo in più, anche loro attendono risposte importanti sul reale valore di questa Roma.